Psico-Oncologia: le conseguenze psicologiche e sociali della malattia oncologica

Monica Napoleone

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Dopo il grande interesse dalla prima edizione ottenuto presso psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e professionisti sanitari, questa seconda edizione vuole andare oltre. In passato abbiamo avuto modo di approfondire la storia, lo stato dell’arte, i modelli d’intervento, le reazioni psicologiche alla scoperta della malattia sia quando colpisce in età evolutiva e adolescenziale, per concludere con i diritti dei pazienti oncologici. In questa seconda edizione, oltre ad approfondire ulteriormente la storia ed il ruolo della psico-oncologia vedremo come alcuni fattori, medici, psicologici e sociali, possono condizionare l’adattamento alla malattia e la capacita di rispondere all’evento della malattia condizionata dallo stile di coping e quindi da quell’insieme di meccanismi psicologici che mettiamo in atto per fronteggiare problemi emotivi ed interpersonali, allo scopo di gestire, ridurre o tollerare lo stress causato da un evento definito traumatico.

Nell’ambito della psico-oncologia si sono studiati ed individuati vari stili di coping ed alcuni autori hanno addirittura descritto 15 diverse modalità per affrontare la diagnosi di cancro1 che andremo a vedere e cercare di capire come funzionano e che ruolo rivestono in funzione all’aderenza ai trattamenti e all’adattamento alla malattia. Inoltre affronteremo anche il tema del “burden del caregiver”, nello specifico analizzeremo come si manifesta e perché va a colpire proprio il caregiver. Il caregiver, la persona che si
prende cura del malato sul piano pratico e sul piano emotivo, – assume questo ruolo senza essere preparato, né psicologicamente né tecnicamente, troppe volte non si tiene conto della solitudine e la paura che lo accompagna in questo doloroso viaggio. Ovviamente, oltre al caregiver e al paziente, la malattia ha ripercussioni su tutto il nucleo familiare, entrando all’interno della stessa rompendo tutti i sogni alterando inevitabilmente gli equilibri. In alcuni casi può aiutare a ritrovare l’unione familiare ma in altri, invece, arrivando in un contesto dove ci sono conflitti irrisolti, crea isolamento e solitudine. Affronteremo il ruolo degli operatori sanitari, soprattutto di coloro che lavorano in un reparto di oncologia o che lavorano nel day hospital oncologico dove ogni giorno assistono persone sottoposte a chemioterapia e trattamenti che si ripetono per diverse ore e settimane cercando, in quel piccolo spazio, di sostenere quei silenzi che fanno più rumore di un tuono, la paura o anche la rabbia che accompagna il paziente. Esamineremo quindi i diritti del paziente oncologico e del caregiver e infine forniremo alcuni approfondimenti sulla più attuale ricerca in psico-oncologia, anche in relazione all’impatto della pandemia di COVID-19.

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