Terapia Evidence Based

Passi importanti per i pazienti con lesione midollare completa

Passi importanti per i pazienti con lesione midollare completa Tre pazienti con lesione midollare completa hanno potuto mantenere la stazione eretta, camminare, nuotare, pedalare e controllare i movimenti del tronco, grazie alla stimolazione elettrica epidurale (EES) delle radici dorsali del midollo lombosacrale indotta da elettrodi impiantati nel midollo spinale. [Rowald A.et al. Nat Med 2022]

Tramite tablet dotato di un software dedicato, pazienti e operatori hanno controllato e modulato la neurostimolazione. Dal tablet i segnali venivano inviati in modalità wireless a un generatore di impulsi posizionato nel tessuto sottocutaneo dell’addome e di qui agli elettrodi impiantati nel midollo, da dove partivano gli stimoli diretti alle radici dorsali dei segmenti midollari lombari, sacrali e toracici che controllano i movimenti degli arti inferiori e del tronco.

Fin dal primo giorno, i tre pazienti sono stati in grado di compiere dei passi su un tapis-roulant, con il sostegno di un operatore; dopo 1-3 giorni l’andatura è migliorata ed è stato sufficiente il sostegno di un deambulatore. Pur non avendo recuperato i movimenti naturali, i pazienti hanno potuto muoversi per un periodo di tempo prolungato (300 passi già nel primo giorno).

Per testare se gli effetti della stimolazione fossero sufficienti a conferire un certo grado di autonomia nella vita quotidiana, i tre pazienti sono stati avviati a un percorso riabilitativo della durata di 5 mesi, con risultati sorprendenti: imparando a modulare la neurostimolazione, i pazienti sono riusciti a mantenere la stazione eretta autonomamente, camminare con il solo ausilio di una carrozzina come appoggio, persino partecipare ad attività sportive (per esempio pagaiando autonomamente in una canoa) e di svago (per esempio, consumando una bevanda al bancone di un bar). Hanno anche recuperato massa muscolare a livello del tronco e degli arti inferiori.

Questi risultati preliminari sono maturati nell’ambito di uno studio clinico tuttora in corso a Losanna e dovranno essere confermati in altre ricerche, ma fin d’ora mostrano la possibilità di aiutare i pazienti con lesione midollare grave a recuperare alcuni movimenti, un’autonomia nella vita quotidiana e forse il controllo di altre funzioni compromesse, quali la funzionalità urinaria e intestinale.

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Vol. 15, issue 1, marzo 2022


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