VOCI ALLE SEZIONI

Analisi delle attività svolte nell’ambito della formulazione del Decreto Assistenza Specialistica Ambulatoriale in riferimento all’erogazione delle terapie fisiche all’interno dei nuovi LEA

Massimo COSTA

Il Segretario Nazionale SIMMFIR

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I nuovi LEA sono stati approvati nella Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 19 aprile 2023, che ha espresso parere favorevole allo schema di decreto dell’assistenza specialistica ambulatoriale.

Definiscono le tariffe che erano ferme al 1996, riguardanti le prestazioni introdotte con i Lea nel 2017, in modo che siano erogate in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

In data 4 agosto 2023 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il relativo decreto, che identifica pertanto le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale, che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2024.

In tale decreto sono inserite le prestazioni di medicina fisica e riabilitativa che prevedono l’erogazione anche attraverso l’utilizzo di terapie fisiche.

La determinazione delle tariffe delle prestazioni di medicina fisica e riabilitativa si è basata su contributi diversi:

  • Studio dei costi elaborato presso l’ASUR Area Vasta 3 (Macerata) fornito dalla regione Marche;
  • Analisi condotta dall’Università Luiss nel 2014 per la Società scientifica SIMFER (Società Italiana Medicina fisica e riabilitativa);
  • Stima dei costi effettuata dall’Università Bocconi per la regione Veneto nel 2008.

Per la compilazione del decreto il Ministero ha tenuto conto della frequente non corrispondenza tra le prestazioni descritte nel nuovo nomenclatore nazionale e quelle descritte nei nomenclatori regionali, che ha reso necessaria l’aggregazione delle stesse prestazioni in categorie relativamente omogenee.

Il sistema di raggruppamento scelto è stato quello messo a punto da Fadda e Repetto per la Regione Emilia-Romagna e conosciuto con l’acronimo “FaRe”.

Tale metodologia di classificazione delle prestazioni ha la caratteristica saliente di raggruppare le prestazioni basandosi sul criterio dell’omogeneità di processo, ed è un sistema di classificazione gerarchico articolato su tre livelli di aggregazione.

In considerazione del mancato riscontro da parte delle regioni alle relative richieste, dopo la costituzione della Commissione permanente tariffe avvenuta con il decreto 18 gennaio 2016 e la sua prima riunione di insediamento del 2 febbraio 2016, la Commissione stessa ha ritenuto di procedere con l’utilizzo dei dati di costo concretamente disponibili, in quanto messi a disposizione solo da alcune regioni componenti della Commissione stessa.

In particolare per la medicina fisica e riabilitativa il Ministero ha utilizzato i dati della Regione Marche.

Al confronto con le società scientifiche sono state dedicate apposite sessioni in data 20 settembre 2016 e 7 aprile 2017 e successivamente nei mesi di febbraio e marzo 2022.

In queste date, in particolare, sono state oggetto di confronto le prime ipotesi tariffarie, come previsto dal decreto istitutivo della Commissione permanente tariffe.

L’attività di interlocuzione con le società scientifiche, riferite alle date del 20 settembre 2016 e 7 aprile 2017, ha previsto che fossero inviati al Ministero della salute specifici riscontri nelle modalità e nei termini convenuti, entro il 20 aprile 2017, tramite invio alla casella di posta elettronica dedicata utilizzando il format allo scopo predisposto, debitamente diramato a tutti i soggetti convolti per il tramite della Federazione Nazionale FISM (Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane), corredato di eventuale documentazione sui costi a supporto di diverse proposte tariffarie.

A fronte delle osservazioni formulate, sono state individuate le società scientifiche che avevano compilato i format forniti in sede di consultazione corredati di elementi informativi utili ad una concreta valutazione della modifica tariffaria.

Tali società hanno offerto, altresì, la loro disponibilità a fornire dati di costo sostenuti per l’erogazione delle prestazioni e/o i tempi di esecuzione della prestazione da parte dei diversi profili sanitari coinvolti nella prestazione.

Con tali società scientifiche, pertanto, si sono tenuti specifici incontri presso il Ministero della salute o appositi contatti telefonici e via email.

Dopo un lungo periodo di latenza ministeriale nell’emanazione dei provvedimenti applicativi, a partire dall’inizio dell’anno 2022, sono riprese le attività di ascolto in sede ministeriale.

Nello specifico il SIMMFIR ha partecipato, per la prima volta anche rispetto ai precedenti decreti LEA, dal gennaio 2022 all’aprile 2022, a diversi incontri al tavolo tecnico presso il Ministero della Salute per il nuovo Nomenclatore Tariffario.

In tale contesto il SIMMFIR ha coinvolto e si è avvalso di tutti i contributi e le riflessioni delle segreterie regionali, all’uopo informate, che hanno consentito la formulazione di proposte emendative razionali e di alto contenuto tecnico.

Nel mese di febbraio 2022 il SIMMFIR, unitamente alla SIMFER, ha incontrato il Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli, proprio per le problematiche del nuovo Nomenclatore Tariffario, ed ha seguire ha incontrato, per le stesse motivazioni, l’allora Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa.

Si sono pertanto susseguito diversi incontri nelle sedi ministeriali, al fine di affrontare le criticità evidenziate, attraverso proposte adeguatamente motivate, di modifica ed emendamenti del testo licenziato dal Ministero.

A seguito di tale attività, per la prima volta, è stata inserita nel testo finale del Decreto Ministeriale, la presa d’atto delle osservazioni ricevute dal SIMMFIR nei mesi di febbraio e marzo 2022.

Nell’aprile 2023, infatti, è stato emanato il Decreto Tariffe, che contiene le posizioni espresse a suo tempo dal SIMMFIR, a seguito di interventi specifici proposti congiuntamente alla SIMFER, con una parziale, ma importante, attuazione delle nostre richieste.

La costante attività svolta, unitamente alla SIMFER, ha consentito quindi di raggiungere l’obiettivo di una importante modifica migliorativa del testo ministeriale, in sede di approvazione nella Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, proprio della prestazione che prevede l’utilizzo di terapie fisiche strumentali di supporto.

Infatti la prestazione 93.11.H “RIEDUCAZIONE MOTORIA INDIVIDUALE CON USO DI TERAPIE FISICHE STRUMENTALI DI SUPPORTO”, ha ricevuto un’importantissima modifica migliorativa in sede di revisione della bozza di decreto.

Tale prestazione, relativa alle “funzioni delle articolazioni, delle ossa e del movimento” secondo ICF dell’OMS e caratterizzata dall’esercizio terapeutico motorio, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, dal mezzo in cui viene realizzato e dalle protesi, ortesi ed ausili utilizzati e dalle attività terapeutiche manuali, che prevede una seduta di trattamento di 45 minuti con almeno 30 minuti di esercizio terapeutico con un ciclo fino a 10 sedute, è stata equiparata alla visita, proprio a seguito delle numerose consultazioni avvenute con il SIMMFiR e la SIMFER.

L’esito di tale modifica ha consentito un incremento della tariffa precedente proposta, che era di euro 16,55, alla tariffa approvata in sede di decreto di euro 22,55, pari al 39% di aumento.

è importante sottolineare, inoltre, che in molte regioni italiane è già attivo il sistema di erogazione di prestazioni di medicina fisica e riabilitativa attraverso il sistema cumulativo dei “Profili riabilitativi” (c.d. pacchetti), suddivisi in base all’evento patologico, che prevede l’effettuazione di diverse prestazioni a seduta, anche di somministrazione di terapia fisica, con una tariffazione complessiva.

Infine la Conferenza di Consenso “CICERONE” ha consentito di svolgere una accurata raccolta ed analisi delle evidenze cliniche disponibili sull’impiego dei dispositivi robotici nella riabilitazione di diverse condizioni patologiche a carico del sistema nervoso.

Il documento conclusivo della Giuria, unico nel suo genere nel panorama internazionale, contiene molte importanti indicazioni sulle condizioni e sulle modalità di impiego di queste tecnologie, basate sui dati di letteratura disponibile.

In particolare, sono emersi dati a favore dell’efficacia di tali approcci nel campo delle patologie degenerative del SNC (Sclerosi Multipla, Malattia di Parkinson), relativamente ad alcune delle menomazioni ad esse associate.

Per tale motivo le due Società Scientifiche SIMFER e SIRN si sono attivate presso la Commissione Nazionale Aggiornamento LEA, sottoponendo una proposta di modifica della voce 93.11G del Nomenclatore della Specialistica Ambulatoriale “RIEDUCAZIONE MOTORIA MEDIANTE APPARECCHI DI ASSISTENZA ROBOTIZZATI AD ALTA TECNOLOGIA. Rieducazione motoria di gravi patologie secondarie a lesioni del SNC, con l’esclusione delle patologie neurodegenerative. Per seduta di 45 minuti. Ciclo di 10 sedute” che rimuova l’esclusione delle patologie neurodegenerative dall’accesso alla “Rieducazione Motoria Mediante Apparecchi di Assistenza Robotizzati ad Alta Tecnologia”.

Resta, tuttavia, un giudizio fortemente critico sul testo finale del Decreto approvato nella Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome il 19/04/2023, dove tale Organismo Istituzionale ha chiesto al Governo di voler inserire, nel primo veicolo normativo utile, una modifica ai tetti di spesa sugli acquisti di prestazioni sanitarie da strutture private convenzionate al fine di rendere possibile la concreta erogazione delle nuove prestazioni, e di avviare un confronto con le Regioni e le Province Autonome allo scopo di definire un aggiornamento rapido dei Nomenclatori tariffari e delle tariffe, dando priorità alle esigenze riscontrate a livello regionale e adottando i provvedimenti conseguenti.

Pertanto si è ritenuto di coinvolgere nelle riflessioni e nei contributi su tale rilevante argomento anche i Consigli Nazionali congiunti SIMMFIR e SIMFER, convocati il 10 giugno 2023 in presenza a Roma proprio sull’argomento, seguito da un altro incontro on line l’11 luglio 2023, al fine di elaborare tutte le richieste da portare ai tavoli istituzionali.

Su tale tematica, così importante nell’ambito delle attività ambulatoriali dei nostri soci, il SIMMFIR continuerà ad avere il massimo dell’attenzione, anche attraverso il continuo e proficuo contatto con tutte le strutture regionali.

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