CORSI & CONGRESSI

In questo numero troverete un contributo riguardante il Corso Nazionale dal titolo “Il fisiatra e la prescrizione di ausili e protesi: il paziente al centro della scelta”, tenutosi a Bergamo lo scorso mese di marzo.
Ringraziamo fin d’ora i soci che, attraverso contributi testuali e immagini, vorranno condividere con i lettori un resoconto degli eventi da loro organizzati, aiutandoci a far crescere questa rubrica.

Corso Nazionale di Aggiornamento SIMFER, Bergamo 2023

Il fisiatra e la prescrizione di ausili e protesi: il paziente al centro della scelta

Silvia GALERI1, Antonio ROBECCHI MAJNARDI2, Alessandro TOMBA3

1Dipartimento Transmurale di Riabilitazione Ospedale Territorio, AULSS 6 Euganea, Regione del Veneto

2Dipartimento di Scienze Neuroriabilitative, IRCCS, Istituto Auxologico Italiano, Milano

3Dirigente medico di I livello. U.O. Medicina Fisica e Riabilitazione, ASST Gaetano Pini-CTO, Milano

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Il Corso Nazionale di aggiornamento SIMFER di Bergamo ha centrato l’obiettivo! Sono innanzitutto i numeri a dirlo: sold out delle iscrizioni già dal mese di gennaio per complessivi 200 presenti, 56 relatori e 22 sponsor (esauriti anche gli spazi del foyer dell’Auditorium dell’Ospedale Papa XXIII!); secondo, non certo per importanza, è stato il commento positivo unanime raccolto al termine della tre giorni da tutti i presenti.

Lo schema proposto ha voluto dichiaratamente evidenziare la metodologia della prescrizione partendo da archetipi prescrittivi (casi clinici emblematici) con l’ambizione di riportare il soggetto/paziente con la sua menomazione, il suo deficit funzionale e la sua disabilità, al centro della scena per svilupparne il potenziale di recupero anche tramite l’ausilio. Questo perché il processo prescrittivo non si esaurisce nel mero atto compilativo procedurale ma richiede competenze e responsabilità che pongono il medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione alla guida del team riabilitativo e l’evoluzione culturale, sociale e tecnologica impongono un cambio di prospettiva nella presa in carico della persona con disabilità.

Partendo da queste dichiarate premesse, il Corso Nazionale voluto dalla Segreteria SIMFER Lombardia nella città di Bergamo, è stato strutturato per aree tematiche alla ricerca della migliore soluzione di ausilio o protesi che le attuali risorse tecnologiche permettono per raggiungere il massimo potenziale di autonomia per uno specifico paziente.

L’evento

L’apertura di giovedì 23 marzo ha visto i saluti del Direttore Generale della ASST Papa Giovanni XXIII dr.ssa Maria Beatrice Stasi seguiti, per la SIMFER, da quelli della Presidente Nazionale Giovanna Beretta, del Segretario regionale della Lombardia Antonio Robecchi Majnardi e dei responsabili scientifici del corso Silvia Galeri e Alessandro Tomba.

La lettura iniziale della dott.ssa Beretta ha toccato i temi della specificità, della competenza e della responsabilità del fisiatra nel lavoro in team per la prescrizione di ausili e protesi. Il dott. Alessandro Tomba ha poi presentato i risultati della Survey SIMFER – svoltasi nelle settimane antecedenti il Corso – nel tentativo di mappare l’organizzazione sul territorio nazionale delle attività di prescrizione ambulatoriale, gli strumenti acquisiti dai prescrittori attuali nel loro percorso formativo e raccogliere indicazioni su quelli ritenuti maggiormente meritevoli di approfondimento e formazione per il futuro.

Stante la complessità dell’argomento la prima sessione è stata dedicata ai temi propedeutici alla prescrizione: l’attualità del nomenclatore nazionale e dei livelli essenziali di assistenza (Dott. Marinoni), l‘esperienza dello “storico” SIVA, il Servizio Informazione e valutazione ausili della Fondazione Don Gnocchi (Dott.ssa Converti), e le attuali differenze regionali nell’attività dei prescrittori e le relative prospettive di ricerca di uniformità (Dott. Ciullo).

La mattina di venerdì 24 marzo è stata dedicata alla persona con disabilità di origine neurologica derivante da tre condizioni principali: esiti grave cerebrolesione acquisita, esiti mielolesione e malattia neuromuscolare; per ognuna di esse sono stati descritti i quadri di deficit funzionale da cui avviare il processo prescrittivo per la scelta della migliore soluzione di ausilio.

La giornata è proseguita con una sessione dedicata alle ortesi per il rachide con approfondimenti specifici per le deformazioni scoliotiche e gli sbilanciamenti sagittali nell’età evolutiva, nell’adulto e nell’anziano; le presentazioni sono state arricchite dalla presenza sul palco delle diverse figure che compongono il team: specialisti fisiatri, terapisti occupazionali, fisioterapisti e tecnici ortopedici.

La sessione si è conclusa dando spazio alla prescrizione di ortesi per le fratture vertebrali di origine oncologica e al razionale di utilizzo dei plantari nella correzione posturale.

La giornata di sabato 25 marzo è stata dedicata al paziente amputato di arto superiore (avvalendosi anche dell’esperienza del Centro Protesi Inail) e inferiore attraverso la descrizione di casi clinici complessi di prescrizione protesica. Prima del termine dei lavori ha avuto spazio, non certo ultima per importanza, la prescrizione degli ausili necessari per le patologie dell’età evolutiva, dalla prima infanzia fino all’età scolare e all’adolescenza.

La tavola rotonda

Il Corso ha ospitato anche una tavola rotonda, coordinata dalla Presidente SIMFER Giovanna Beretta, cui hanno partecipato i rappresentanti del mondo dell’industria e della distribuzione, delle istituzioni, delle società scientifiche e delle associazioni di persone con disabilità.

I partecipanti, unanimi rispetto alle criticità in essere e le opportunità da cogliere, hanno evidenziato le difficoltà comprese nel nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica -DPCM del 12.01.2017- evidenziando il rischio di diseguaglianza nel trattamento e nella fornitura ai pazienti.

L’auspicio che il passaggio dal “vecchio” nomenclatore a quello “nuovo” potesse concludersi in tempi brevi (pubblicazione del Decreto Interministeriale – Ministero della Salute e Ministero dell’Economia – per la definizione delle nuove tariffe dei dispositivi) è stata premonitrice e lungimirante: il 14 aprile 2023 è stato infatti pubblicato lo schema di Decreto contenente la definizione dell’assistenza protesica.

I convenuti hanno ricordato gli aspetti tecnici necessari per i servizi di prescrizione delle tecnologie assistive. Per tutelare la centralità dell’utente (il vero e unico fruitore finale della prescrizione) nell’iter decisionale non si può rinunciare all’interazione di tutte le figure (sanitarie, sociali e tecniche) nel processo di scelta, alla formazione specifica e all’integrazione degli elenchi degli ausili riconosciuti dal sistema secondo le più recenti produzioni. Mantenendo al centro il punto di vista del paziente la valutazione di un ausilio di tale importanza deve essere necessariamente condivisa in un team composto dal Fisiatra, dal Terapista Occupazionale o dal Fisioterapista e dal Tecnico Ortopedico.

Al termine della tavola rotonda la Presidente SIMFER si è impegnata a redigere un documento congiunto con tutti gli attori per manifestare unitariamente al Ministero i bisogni cogenti delle persone con disabilità e suggerire adeguate integrazioni al nuovo nomenclatore.

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