Associazioni di volontariato

I primi trent’anni del Corso di Riccione, ritorno alle origini e sguardo al futuro

Ernesto ANDREOLI
Segretario Regionale SIMFER Emilia Romagna

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Il “Corso di Riccione” nasce nel lontano 1989, durante il Congresso Nazionale SIMFER ad Assisi, dall’idea di due medici fisiatri, il Dott. Stefano Tibaldi, all’epoca segretario regionale SIMFER dell’Emilia Romagna, e il Dott. Luigi Prioli, allora primario della Medicina Fisica e Riabilitativa di Riccione. L’obiettivo era di promuovere un incontro che potesse offrire ai medici in formazione specialistica una situazione di aggiornamento e di confronto interattivo, in un contesto socializzante, per realizzare insieme la crescita di una comune cultura riabilitativa. L’idea venne condivisa ed abbracciata dal Prof. Carlo Menarini, allora direttore della Medicina Riabilitativa del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, e dal Dott. Nino Basaglia, da sempre promotori di un costante impegno formativo verso i giovani medici che contribuisse a rinforzare la cultura riabilitativa ed il “saper fare“, in un mondo riabilitativo in continua evoluzione. Per la parte organizzativa venne coinvolta Micaela Boni, all’epoca segretaria del Prof. Menarini, che aveva maturato esperienza nei Congressi Nazionali SIMFER, e che, fin dal primo momento, contribuì alla realizzazione di tutti i corsi che si sono susseguiti, annualmente, dal 1990 ad oggi. Il primo corso di aggiornamento, che si tenne nel settembre del 1990, aveva come tema principale la riabilitazione del paziente cerebroleso adulto, con relatore Andre’ Albert, terapista esperto di neuroriabilitazione del paziente emiplegico di fama europea, e del quale il Prof. Menarini aveva tradotto un testo, utilizzato nelle Scuole di Specializzazione in Riabilitazione, già nel 1972.

I Corsi successivi hanno sempre rispettato il format e gli obiettivi dell’origine: tematiche di interesse riabilitativo, sviluppate con relazioni di esperti qualificati, ampio spazio per la discussione e per i contributi personali dei partecipanti, sessioni di focusing su tematiche emergenti o giudicate poco approfondite in altre sedi. Ogni anno si è inoltre cercato di coinvolgere anche specialisti di altre discipline con l’obiettivo comune di migliorare le conoscenze scientifiche e l’integrazione tra professionisti. Tutto ciò in una atmosfera divertente e socializzante per i diversi professionisti del mondo riabilitativo, con il piacere di ritrovarsi ogni anno.

Dopo qualche anno dalla istituzione del Corso di Riccione nasceva anche A.R.A.R., l’Associazione di Ricerca e Aggiornamento in Riabilitazione, fondata nel 1997, con l’obiettivo di dare una veste formale e concreta all’organizzazione del corso. Guidata in origine dal Prof. Carlo Menarini e successivamente dal Dott. Mauro Alianti, attualmente è presieduta dal Dott. Giovanni Antonio Checchia, segretario nazionale SIMFER. L’Associazione ha partecipato al Programma per l’Educazione Continua in Medicina (E.C.M.) del Ministero della Salute sino dalla sua fase sperimentale nell’anno 2001, e nel 2002 è stata riconosciuta come ente organizzatore di attività formative dalla Commissione Nazionale E.C.M., e come provider ha curato in prima persona l’accreditamento degli eventi organizzati, le procedure di verifica dell’apprendimento in sede congressuale e la divulgazione del materiale formativo.

Nel 2011, su iniziativa del Dott. Mauro Alianti, che sostituì il Prof. Carlo Menarini nella Direzione della Struttura di Medicina Riabilitativa del Policlinico S.Orsola-Malpighi, venne istituito il “Premio Menarini”, riproposto poi anche l’anno successivo, riservato ai medici specializzandi delle diverse Scuole italiane di Medicina Fisica e Riabilitativa, e che prevedeva la presentazione di Poster su tematiche riabilitative. Gli anni più recenti, dal 2012 ad oggi, hanno visto poi l’introduzione, nell’ambito dell’ultima giornata dell’evento, di corsi teorico-pratici su tematiche di interesse riabilitativo, spaziando da corsi di infiltrazioni intrarticolari e di bendaggio funzionale, fino ad approfondimenti sul nomenclatore tariffario o sulle metodologie ed i percorsi in riabilitazione. La presenza di relatori esperti e di fama nazionale ed internazionale è stato sempre il comune denominatore dell’evento, con però l’importante coinvolgimento, negli ultimi anni, anche dei medici in formazione specialistica della Scuola di Fisiatria di Bologna, in veste di tutor in aula nei corsi teorico-pratici di metodologia riabilitativa.

L’impegno al coinvolgimento dei medici in formazione all’interno del Corso di Riccione è testimoniato anche dal fatto che, grazie al contributo della Fondazione Carisbo, viene proposta l’iscrizione agevolata ad uno specializzando per ognuna delle Scuole di Specializzazione italiane in Medicina Fisica e Riabilitativa. Questo favorisce la partecipazione dei giovani medici all’evento ed anche l’incontro ed il confronto tra le varie realtà universitarie della nostra penisola.

Quest’anno il Corso di Aggiornamento SIMFER Emilia Romagna ha compiuto trent’anni. Sempre a Riccione, all’Hotel Mediterraneo di Piazzale Roma, location degli ultimi anni, il corso si aperto, volutamente, con un classico tema di riabilitazione neurologica: stroke e concetto Bobath, con un breve excursus sulle metodiche riabilitative. Un ritorno alle origini ed al tema del primissimo corso del 1990. Si tratta infatti di un patrimonio culturale e tecnologico immenso per tutti i professionisti della riabilitazione, fisiatri e fisioterapisti in primis, la cui conoscenza e condivisione è uno degli elementi fondanti del nostro impegno quotidiano. Si è poi affrontato nuovamente il tema della riabilitazione oncologica, portando numerose nuove esperienze culturali e operative che completano e aggiornano quanto proposto alcuni anni fa. Successivamente si è deciso di affrontare un tema molto attuale: infiammazione e microbiota intestinale, cercando di sottolineare quanto di più recente sta emergendo dalla ricerca e dalla clinica e, soprattutto, le implicazioni sul piano pratico, diagnostico e terapeutico. Un’intera giornata è stata dedicata alle tendinopatie, affrontando l’argomento a 360°, dalla patogenesi alla clinica, fino alla terapia in ogni suo aspetto. Nell’ambito di questa sessione abbiamo avuto l’onore di ospitare come relatore il Prof. Maffulli, ricercatore ed ortopedico di fama internazionale. Il corso si è poi concluso con un corso teorico-pratico, del tutto nuovo, di “Imaging e Fisiatria”, con sessioni interattive di interpretazione di immagini su spalla, ginocchio e rachide ed ampia possibilità di confronto tra i tutor, radiologi esperti, ed i partecipanti.

Il fatto di essere arrivati al trentesimo anno di Corso e, soprattutto, di aver visto una partecipazione sempre crescente in questi anni, ci rende molto orgogliosi. Un grande piacere è ritrovare, anno dopo anno, colleghi, e ormai anche amici, a questo appuntamento fisso. Ma motivo di ancora maggiore soddisfazione è vedere dei volti nuovi, anche di giovani colleghi, al nostro corso di aggiornamento. Tutto ciò è stato possibile, e ci auguriamo che lo sia ancora negli anni a venire, grazie all’impegno del Comitato Scientifico, che propone sempre argomenti attuali e relatori di grande valore, alla disponibilità di moderatori e relatori e all’interesse costante dei partecipanti.

Ci auguriamo quindi di ritrovarci al prossimo Corso di Riccione del 2020, per aggiornarci e, perché no, anche divertirci insieme.

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