INTRODUZIONE

Il linfedema oggi

Maurizio RICCI
Direttore Struttura Complessa di Medicina Riabilitativa Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona

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Fino a pochi anni fa iniziavo le presentazioni con una diapositiva che scriveva questo: “Il Linfedema è una raccolta di liquido ad alto contenuto proteico nell’interstizio. Costituisce una patologia cronica, a carattere evolutivo, determinata da una compromissione organica del sistema linfatico.” Era una definizione in linea con quella che veniva data dalle varie Società di Flebolinfologia nazionali ed Internazionali.

Le Linee di Indirizzo su Linfedema ed altre patologie correlate al Sistema Linfatico (Proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12.07.2016) definisce il Linfedema: una patologia cronica degenerativa e progressiva che si instaura nell’organismo a causa di una parziale incapacità di trasporto linfatico.

Il passaggio da una raccolta di liquido ad una patologia ha un valore epocale in quanto sposta l’attenzione da un sintomo ad una persona malata. È stata una conquista voluta e cercata da tutti gli operatori che negli ultimi trent’anni si sono occupati di essa. In prima linea, su questo piano, si sono distinti proprio i Soci SIMFER appartenenti alla Sezione Linfedema. Nelle tante occasioni che hanno caratterizzato il loro percorso professionale e scientifico, hanno contribuito a costruire la Patologia Linfedema, impegnandosi nella ricerca delle cause del danno linfatico, elaborando e codificando procedure diagnostiche specifiche per la patologia, stilando procedure terapeutiche conformi all’EBM, valutando il peso sociale della patologia. Ecco che negli anni si è proceduto alla raccolta e studio delle componenti genetiche del linfedema e grazie alla collaborazione con un centro diagnostico di Genetica medica hanno, e stanno ancora, codificando nuove sequenze genomiche patologiche con la conseguente identificazione di meccanismi patogenetici specifici ed assolutamente sconosciuti prima. Hanno costituito studi multicentrici e polispecialistici che hanno permesso di scrivere linee guida per l’uso corretto e scientifico di apparecchiature elettromedicali o uso di procedure terapeutiche prima lasciate all’arte degli esecutori. Hanno partecipato alla stesura di Scale di valutazione validate a livello internazionale per il corretto inquadramento del linfedema. Hanno dato vita a scale di valutazione di disabilità emergente in corso di linfedema e molto altro.

La Disabilità. Una condizione che fino al 2010 è rimasta misconosciuta in campo linfologico. Anche fuori dai confini Nazionali la difficoltà nella vita quotidiana, provocata dal linfedema, è sempre stata gestita come Qualità di Vita e non come Disabilità nelle ADL. Con la validazione della Scala ed Indice di Disabilità di Ricci, questo gap è stato colmato ed unite ai Core Sets dell’OMS, permettono di descrivere a pieno le necessità del malato di Linfedema.

Oggi il Linfedema ha una Causa, una Patogenesi, una Diagnostica, una Clinica ben definite. Ha una terapia ben codificata e validata, con molte evidenze scientifiche di Efficacia. È in quest’ottica che si muove la presente raccolta di elaborati.

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