VOCI ALLE SEZIONI

Intervista alla Dottoressa Antonella Bergonzoni

Maurizio MASSUCCI

Medico Fisiatra; Direttore UOC Riabilitazione Intensiva Ospedaliera Perugia, USL Umbria

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Maurizio Massucci intervista la Dott.ssa Antonella Bergonzoni, Direttore FF Unità Medicina Riabilitativa, Responsabile Modulo di Neuropsicologia Riabilitativa, Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara.

 

Dott.ssa Bergonzoni quali sono le criticità a cui state lavorando nell’Ufficio di Coordinamento della tua sezione?

Il nostro Ufficio di Coordinamento è composto da: Antonella Bergonzoni (Coordinatrice e Delegato per la Comunicazione), Mauro Mancuso (Segretario), Marco Bacci (Consigliere), Michela Coccia (Consigliere), Carmen Gambarelli (Consigliere), Cristina De Stefanis (cooptata come Delegato EBM per la Sezione). Concordiamo relativamente alla necessità di proseguire la sensibilizzazione dei colleghi Fisiatri, soprattutto più giovani, sulla importanza di conoscere le menomazioni cognitivo-comportamentali che possono presentarsi in seguito a lesioni cerebrali acquisite (vascolari, traumatiche, ipossiche, metaboliche, iatrogene).

Si assiste sempre più alla tendenza di delegare la “conoscenza” di tali funzioni solo ad altri componenti del team (psicologo e logopedista), non acquisendo quelle competenze cliniche per un inquadramento di minima delle menomazioni cognitivo-comportamentali già dall’ingresso del paziente in riabilitazione (degenza o ambulatorio), inquadramento necessario alla formulazione del Progetto Riabilitativo. Si corre inoltre il rischio di perdere di vista il ruolo che le funzioni cognitive giocano nella determinazione dell’outcome nel paziente, in particolare se affetto da patologia neurologica. In letteratura si evince, infatti, come ad esempio la presenza di disturbi cognitivi, nel paziente con stroke, correli negativamente con la ripresa della autonomia nelle ADL e nelle IADL, o come l’aprassia rappresenti un fattore prognostico negativo per il recupero della autonomia del paziente (Mole JA, Demeyere N, 2020, Meijer et al 2003).

Riteniamo inoltre molto importante sensibilizzare gli iscritti ad un coinvolgimento più attivo nelle iniziative della Sezione stessa.

Infine, proprio perché i disordini cognitivo-comportamentali, possono essere esiti di diverse patologie neurologiche, riteniamo importante una collaborazione attiva anche con le altre sezioni SIMFER (es. GCA, Stroke, Disfagia) nella organizzazione di iniziative comuni di aggiornamento.

E quindi cosa avete in programma per il prossimo futuro?

Sono stati individuati i main topic per il triennio 2023-2025: Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA) (2023), Patologie neurologiche degenerative (2024), Stroke (2025).

Per l’anno in corso, in relazione anche ad una proposta inviata da parte della coordinatrice della sezione GCA (Dott.ssa Susanna Lavezzi) di programmare un evento in collaborazione con la nostra sezione, si è concordata, insieme ai componenti del Coordinamento, una giornata di aggiornamento da programmare nel secondo semestre del 2023 (indicativamente per il mese di novembre) sul tema “La gestione dei disordini cognitivo-comportamentali nel paziente con esiti di GCA”.

Abbiamo inoltre realizzato nel mese di maggio un Podcast sul tema “Funzioni Cognitive e recupero motorio: due mondi separati?” nel quale sono emersi spunti per la realizzazione di ulteriori eventi.

E per il Congresso SIMFER 2023 di Bologna?

Considerando che per il 2023 abbiamo individuato come main topic la Grave Cerebrolesione Acquisita, nella sessione dedicata alla sezione, abbiamo concordato di presentare 3 relazioni sul tema: “LA RIABILITAZIONE DELLA PERSONA CON DISORDINI ATTENTIVI IN ESITI DI CEREBROLESIONE ACQUISITA”. Nel dettaglio:

  1. L’ATTENZIONE: DI COSA STIAMO PARLANDO?
  2. I DISORDINI DELLE FUNZIONI ATTENTIVE NEL PAZIENTE ADULTO CON ESITI DI CEREBROLESIONE ACQUISITA: L’IMPATTO SUI PROGRAMMI RIABILITATIVI
  3. LA GESTIONE IN TEAM DEL PAZIENTE CON DISORDINI ATTENTIVI: QUALI LE INDICAZIONI DELLA LETTERATURA?
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