UNA FINESTRA SUL MONDO

Intervista alla Prof.ssa Francesca Gimigliano

Federica BRESSI

Professore Ordinario di Medicina fisica e riabilitativa (Fisiatra – Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico)

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Francesca Gimigliano è la nuova presidente ISPRM.

Durante il Congresso ISPRM a Lisbona, 3-7 Luglio 2022, c’è stato il passaggio di testimone per la Presidenza della Società Internazionale di PRM, dal prof. Leonard Li alla prof.ssa Francesca Gimigliano.

Prof.ssa Gimigliano da chi viene eletto il Presidente? Il Presidente viene eletto dall’Assemblea dei Delegati che è costituita dai rappresentanti di tutte le Società che fanno parte dell’ISPRM, più dai rappresentanti eletti dall’Assemblea di tutti i soci individuali. Il Presidente viene eletto come Vice Presidente e dopo due anni diventa automaticamente Presidente Eletto e dopo altri 2 anni entra in carica come Presidente. Questo sistema fa sì che il Presidente conosca bene la Società prima di entrare in carica.

Chi sono i suoi collaboratori? L’Ufficio di Presidenza è costituito oltre che dal Presidente, dal Past President, il Presidente Eletto, il Vice Presidente, il segretario, il tesoriere e a supporto poi dell’Ufficio di Presidenza c’è anche il comitato esecutivo che è costituito da rappresentanti eletti sia dell’Assemblea dei Delegati che da quella di tutti i soci individuali.

Come si diventa soci della ISPRM? Come soci SIMFER siamo tutti soci individuali di ISPRM, quindi basta essere in regola con l’iscrizione alla SIMFER. È importante chiedere a Guido Mondaini il codice che ci permette di registrarci sul sito web dell’ISPRM (www.isprm.orghttps://isprm.org/wp-login.php) perché in questo modo siamo sicuri di ricevere tutte le informazioni e tutti i vantaggi riservati ai soci individuali dell’ISPRM

Com’è andato il Congresso di Lisbona? Possiamo dire che il congresso sia stato un successo, ci sono stati circa 2500 partecipanti, che tenuto conto delle problematiche della pandemia e della guerra tra Russia e Ucraina è un numero importante. Le sessioni scientifiche sono state tutte molto apprezzate. Ci sono state 10 Keynote Lectures, 49 sessioni in parallelo, 15 sessioni per le presentazioni orali, 20 per i poster, 30 workshops e 8 simposi.

Qual è stato il paese più rappresentativo? Ovviamente il Portogallo ma a seguire Francia e Italia con 167 e 166 partecipanti rispettivamente. Ma ci sono stati delegati da ben 97 paesi.

Quanto è importante per un medico di medicina fisica e riabilitativa l’internazionalizzazione? Io credo che per uno specialista in medicina fisica e riabilitativa sia molto importante l’internazionalizzazione. In realtà è importante per tutti medici. Partecipare a un congresso internazionale ci fa capire che quello che facciamo in Italia (almeno così è stato per me) è all’avanguardia e ci apre anche la mente su quello che potremmo fare e sulle prospettive mondiali della riabilitazione

Quali sono state le tematiche maggiormente trattate? Riabilitazione neurologica, interventistica e post COVID.

Alla luce di quanto emerso dal Congresso, quali possono essere i passi o i cambiamenti necessari ad un’evoluzione della medicina fisica e riabilitativa? Sicuramente stiamo vivendo un momento molto importante per la riabilitazione anche in considerazione della call for action dell’organizzazione mondiale della sanità Rehabilitation 2030 che si pone come obiettivo quello di implementare la riabilitazione in tutti i paesi del mondo entro l’anno 2030.

Prof.ssa Gimigliano nuovo presidente per il prossimo biennio: quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine? La società è attiva da 23 anni, ha un andamento ormai ben consolidato. Uno dei miei obiettivi è sicuramente quello di renderla ancora più funzionale, semplificando alcuni dei processi organizzativi. Un altro è quello di responsabilizzare molto di più i comitati e gli altri gruppi di lavoro che rappresentano il cuore scientifico della società stessa. Un altro obiettivo importante che mi sono posta per i prossimi due anni e quello di tentare di coinvolgere persone nuove all’interno della società. A mio avviso è anche molto importante coinvolgere i giovani che rappresentano la futura leadership della Società.

Quali pensa siano i punti di forza e di debolezza di questa società? Un importante punto di forza della società è la sua organizzazione geografica che prevede una rotazione sia dei componenti dell’Ufficio di Presidenza tra le 3 macro-regioni (Americhe, Europa-Africa-Mediterraneo e Asia-Oceania) sia delle sedi del Congresso Mondiale. Un altro punto di forza è il rispetto della parità di genere basti pensare che in 23 anni, sono il 12° Presidente e la terza donna e che gli attuali vice presidente, segretario e tesoriere sono delle donne.

Un punto di debolezza è forse legato agli aspetti organizzativi dell’Assemblea dei soci individuali ma abbiamo in programma di migliorarne le attività.

C’è qualcosa che vorrebbe cambiare? L’organizzazione dell’Assemblea dei Soci Individuali e dei vari gruppi di lavoro.

Quanto è coinvolta la SIMFER nella ISPRM? La SIMFER è sicuramente considerata una delle società portanti dell’ISPRM, oltre me anche molti Italiani sono coinvolti o sono stati in ruoli chiave della società e sono riconosciuti come leader a livello mondiale.

Come potremmo coinvolgere di più “nei tavoli internazionali” le giovani generazioni? In ISPRM abbiamo istituito un Forum dei giovani (specializzandi e neo specialisti) e devo dire che questo ha favorito il loro coinvolgimento in diversi gruppi di lavoro e anche una loro maggiore e più attiva partecipazione al Congresso Mondiale.

Grazie Prof.ssa Gimigliano!

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