EDITORIALE

Le attività di Cochrane Rehabilitation

Chiara ARIENTI1, Carlotte KIEKENS2,3, Roberta BETTINSOLI1, Francesca GIMIGLIANO4, Stefano Giuseppe LAZZARINI1, Michele PATRINI1, Stefano NEGRINI5,6

1 IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi, Milano, Italia;
2 Unità Spinale, Montecatone Rehabilitation Institute, Imola (BO), Italia;
3 Department of Physical and Rehabilitation Medicine, University Hospitals Leuven, KU Leuven, Leuven, Belgium;
4 Dipartimento di Salute Mentale e Fisica e Medicina Preventiva, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli, Italia;
5 Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche ed Odontoiatriche, Università degli Studi di Milano “La Statale”, Milano, Italia;
6 IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, Milano, Italia

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L’organizzazione di Cochrane Rehabilitation

Cochrane Rehabilitation è stato istituito nel 2016 per essere un ponte di comunicazione tra la riabilitazione e Cochrane1–3. Il Field opera questo collegamento tramite le sue due principali attività: la “Knowledge Translation” – trasferimento agli operatori della riabilitazione delle evidenze prodotte da Cochrane in ambito riabilitativo – e la restituzione a Cochrane delle esigenze specifiche del mondo riabilitativo4.

Cochrane Rehabilitation ha sviluppato strumenti di diffusione dell’evidenza specifici per i diversi operatori. Il sito web (https://rehabilitation.cochrane.org/), i blogshots5, i social media e la newsletter mensile (https://rehabilitation.cochrane.org/news-events/cochrane-rehabilitation-newsletter) permettono di raggiungere una platea ampia e composita. Nello specifico, i blog sono il prodotto per i professionisti della riabilitazione, che riassumono in una diapositiva tutti i risultati di una revisione sistematica: questi vengono diffusi con tutti i principali media, nonché distribuiti tramite link nella Newsletter della SIMFER. Con un’attenzione ai ricercatori della riabilitazione sono stati prodotti i Cochrane Corners6, riassunti di revisioni Cochrane pubblicati come spazi dedicati sulle principali riviste di settore.

Cochrane Rehabilitation è un network che coinvolge professionisti provenienti da tutto il mondo, che possiede una struttura organizzativa ben precisa per gestire e coordinare al meglio tutte le attività del field. Accanto al Direttore (Stefano Negrini), al Condirettore (Carlotte Kiekens – Belgio) ed alla Coordinatrice (Chiara Arienti), si trova un Advisory Board che include tutte le più importanti riviste e società scientifiche mondiali (https://rehabilitation.cochrane.org/about-us/advisory-board), ed un Comitato Esecutivo internazionale che include i promotori e le persone più attive nel Field (https://rehabilitation.cochrane.org/about-us/executive-committee). Concretamente il lavoro viene portato avanti nelle 5 Aree di Lavoro: Comunicazione (Prof. Gimigliano), Educazione (Prof. Engkasan), Metodologia (Dr. Arienti), Pubblicazioni (Prof. Oral), Revisioni (Dr. Levack). Ogni area di lavoro ha una serie di progetti specifici, per ognuno dei quali è identificato un responsabile; le aree Comunicazione, Educazione e Metodologia hanno anche un loro Comitato Advisory, di cui sono responsabili rispettivamente Mauro Zampolini, Elena Ilieva (Bulgaria) e Thorsten Meyer (Germania). Tutto il lavoro è coordinato dagli Uffici Centrali, che includono il Direttore, il Condirettore, la Coordinatrice, due ricercatori e una segretaria. Cochrane Rehabilitation è ospitata dagli IRCCS della Fondazione Don Carlo Gnocchi e dell’Istituto Ortopedico Galeazzi.

Nel 2019, Cochrane Rehabilitation ha firmato 32 convenzioni con diverse società scientifiche nazionali e internazionali di riabilitazione, Università, Ospedali, Centri Ricerca e altre organizzazioni dislocate in tutto il mondo. I dettagli delle singole convenzioni sono disponibili sul sito web (https://rehabilitation.cochrane.org/about-us/partners).


 

I progetti attivi

Cochrane Rehabilitation ha attivi cinque progetti specifici: (1) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la sintesi delle evidenze provenienti dalle revisioni Cochrane e dalle linee guida in 20 differenti condizioni cliniche per produrre il minimo pacchetto di interventi riabilitativi che dovrebbe essere offerto da tutti i paesi del mondo; (2) in collaborazione con gli organismi europei di riabilitazione, la stesura di un libro elettronico che contenga le sintesi delle evidenze provenienti dal lavoro di identificazione delle revisioni Cochrane e che (3) definisca le priorità della ricerca in riabilitazione; (4) lo sviluppo di una lista di criteri specifici per la valutazione della qualità degli studi sperimentali in riabilitazione. È infine (5) attivo un processo per dare una nuova definizione di riabilitazione a scopi scientifici.

A seguire saranno descritti i principali risultati ottenuti fino ad oggi nei singoli progetti.

Progetto Be4rehab (Best Evidence for Rehabilitation – le migliori evidenze in riabilitazione) con l’OMS

L’obiettivo del progetto Be4rehab, nato dalla collaborazione tra OMS e Cochrane Rehabilitation7WHO is developing its Package of Rehabilitation Interventions (PRI, è quello di estrarre i dati delle Linee Guida per la Pratica Clinica (LG) e le revisioni Cochrane per definire il Pacchetto di Interventi di Riabilitazione (PRI). Cochrane Rehabilitation è stata principalmente responsabile di due obiettivi: (1) supervisionare la metodologia degli 8 Gruppi di Lavoro Tecnici che avevano lo scopo di estrarre le raccomandazioni dalle LG rilevanti per la riabilitazione per condizioni specifiche di salute, (2) estrarre i dati da tutte le 245 revisioni sistematiche Cochrane relative a 17 delle 20 condizioni di salute che erano state incluse nel PRI. Successivamente, sono stati estratti i dati di 59 LG e le informazioni sono state inviate ad un gruppo di lavoro multiprofessionale selezionato dall’OMS. L’estrazione dei dati è stata completata per 139 revisioni sistematiche Cochrane (CSRs) relative a 13 condizioni di salute. 90 di queste revisioni includevano una tabella riassuntiva dei risultati completa della valutazione della qualità delle evidenze secondo il metodo GRADE. Le rimanenti 49 mancavano della valutazione GRADE: per 37 è stata preparata una sintesi dei risultati e una valutazione GRADE; le restanti 12 erano revisioni vuote (4), incentrate solo su risultati secondari (1), presentavano soltanto un riassunto descrittivo (5) o erano overviews (2).


 

Progetto libro elettronico

Il progetto8 è stato avviato nel marzo 2018 in collaborazione con gli organismi Europei di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Scuola di Specialità MFR dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” (Prof. Francesca Gimigliano) cui si è recentemente aggiunta anche quella dell’Università Politecnica delle Marche (Prof. Maria Gabriella Ceravolo). L’obiettivo è riassumere le revisioni Cochrane di interesse riabilitativo identificate da Cochrane Rehabilitation9in quattro diversi formati in funzione di quattro differenti pubblici: professionisti sanitari, studenti, decisori delle politiche sanitarie e utenti. Allo stato attuale sono state individuate 375 Revisioni Cochrane di queste, 96 sono state riassunte, approvate ed aggiunte al libro elettronico, 30 sono pronte per essere approvate e 37 sono in fase di revisione.


 

Progetto di prioritizzazione

L’obiettivo del progetto è identificare gli argomenti prioritari su cui orientare la ricerca scientifica in riabilitazione. Un importante sostengo è giunto dal lavoro di stesura del libro elettronico, partendo dalla prima versione dell’indice di quest’ultimo sono stati realizzati tre Delfi Rounds che hanno coinvolto 100 professionisti sanitari provenienti da 39 paesi e rappresentanti nove diverse professioni della riabilitazione. Sulla base delle risposte del processo di consenso l’indice è stato aggiornato più volte, la versione finale prevede complessivamente 13 capitoli e 136 paragrafi.

Il passaggio successivo – popolare l’indice con le revisioni identificate da Cochrane Rehabilitation – ha permesso di identificare aree di carenza dell’evidenza.

Sono stati svolti due ulteriori Delfi Rounds per valutare la necessità di produrre nuove revisioni sistematiche Cochrane su ciascuno dei paragrafi dell’indice e per definire l’elenco delle priorità. Il progetto di prioritizzazione è ora completato, i gruppi di revisione Cochrane e i vari networks saranno presto informati dei risultati.


 

Progetto RCTRACK

Uno degli obiettivi di Cochrane Rehabilitation è migliorare la qualità metodologica delle evidenze in riabilitazione adattando alla riabilitazione stessa gli strumenti metodologici esistenti e sviluppandone di nuovi dove necessario10–12Italy, Malaysia, Pakistan, Poland, Puerto Rico, the USA. L’obiettivo del progetto RCTRACK13 è produrre una lista di criteri specifica per la valutazione della qualità degli studi sperimentali in riabilitazione. A una fase preparatoria che ha visto la pubblicazione di diversi articoli evidenzianti i principali problemi metodologici in riabilitazione. ha fatto seguito una revisione della letteratura utile a identificare le voci specifiche da inserire nella lista. I risultati sono stati presentati durante il primo meeting di Consenso organizzato ad Orlando nei giorni precedenti il Congresso Mondiale della Società Mondiale di MFR 2020. Al termine del meeting, è stato stesa la prima bozza della checklist che sarà raffinata attraverso un processo di consenso (Delfi Rounds) coinvolgente tutti gli operatori della riabilitazione.


 

Progetto di Definizione di riabilitazione

Spesso il termine “riabilitazione” è impreciso, equivoco, o inappropriato rispetto al contesto in cui viene utilizzato. Le correnti definizioni di riabilitazione non sembrano definire esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per i nostri scopi scientifici. Non è possibile infatti dedurne criteri di inclusione e di esclusione per ciò che è riabilitazione e ciò che non lo è. Per questo motivo, Cochrane Rehabilitation ha avviato il progetto Definizione di riabilitazione, che ha l’obiettivo di sviluppare una nuova definizione di riabilitazione utile per la ricerca scientifica.

Cochrane Rehabilitation è in continua crescita ed in fervente attività per aumentare costantemente il pubblico, la rete di collaboratori e le azioni con l’obiettivo di aumentare la rilevanza, la conoscenza, e l’utilizzo delle evidenze nella riabilitazione.


 

Referenze:

1. Negrini S, Kiekens C, Levack W, et al. Cochrane physical and rehabilitation medicine: a new field to bridge between best evidence and the specific needs of our field of competence. Eur J Phys Rehabil Med. 2016;52(3):417-418.

2. Arienti C, Gimigliano F, Pollet J, Kiekens C, Negrini S. [Cochrane Rehabilitation: a new field for evidence production and dissemination.]. Recenti Prog Med. 2018;109(2):127-129. doi:10.1701/2865.28907

3. Arienti C, Kiekens C, Bettinsoli R, et al. Cochrane Rehabilitation: 2019 annual report. Eur J Phys Rehabil Med. 2020;56(1):120-125. doi:10.23736/S1973-9087.20.06188-2

4. Negrini S, Gimigliano F, Arienti C, Kiekens C. Knowledge Translation: The Bridging Function of Cochrane Rehabilitation. Arch Phys Med Rehabil. 2018;99(6):1242-1245. doi:10.1016/j.apmr.2017.11.002

5. Arienti C, Gimigliano F, Ryan-Vig S, Kiekens C, Negrini S. Cochrane Rehabilitation blogshots: a modern method to spread Cochrane Evidence. Eur J Phys Rehabil Med. 2018;54(3):466-468. doi:10.23736/S1973-9087.18.05313-3

6. Oral A, Arienti C, Lazzarini SG, Grubisic F, Kiekens C, Negrini S. The Cochrane Corners by Cochrane rehabilitation. Eur J Phys Rehabil Med. Published online March 31, 2020. doi:10.23736/S1973-9087.20.06258-9

7. Rauch A, Negrini S, Cieza A. Toward Strengthening Rehabilitation in Health Systems: Methods Used to Develop a WHO Package of Rehabilitation Interventions. Arch Phys Med Rehabil. 2019;100(11):2205-2211. doi:10.1016/j.apmr.2019.06.002

8. Moretti A, Gimigliano F, Arienti C, Pollet J, Kiekens C, Negrini S. The Cochrane Rehabilitation eBook: a knowledge translation tool to transfer evidence to different rehabilitation audiences. Eur J Phys Rehabil Med. 2018;54(4):622-623. doi:10.23736/S1973-9087.18.05373-X

9. Levack WMM, Rathore FA, Pollet J, Negrini S. One in 11 Cochrane Reviews Are on Rehabilitation Interventions, According to Pragmatic Inclusion Criteria Developed by Cochrane Rehabilitation. Arch Phys Med Rehabil. 2019;100(8):1492-1498. doi:10.1016/j.apmr.2019.01.021

10. Negrini S, Arienti C, Pollet J, et al. Clinical replicability of rehabilitation interventions in randomized controlled trials reported in main journals is inadequate. J Clin Epidemiol. 2019;114:108-117. doi:10.1016/j.jclinepi.2019.06.008

11. Arienti C, Armijo-Olivo S, Minozzi S, Lazzarini SG, Patrini M, Negrini S. Methodological issues in rehabilitation research: a scoping review. BMJ Evid-Based Med. 2019;24(Suppl 1):A35-A35. doi:10.1136/bmjebm-2019-EBMLive.68

12. Negrini S, Arienti C, Kiekens C. Usual care: the big but unmanaged problem of rehabilitation evidence. Lancet Lond Engl. 2020;395(10221):337. doi:10.1016/S0140-6736(19)32553-X

13. Negrini S, Armijo-Olivo S, Patrini M, et al. The Randomized Controlled Trials Rehabilitation Checklist: Methodology of Development of a Reporting Guideline Specific to Rehabilitation. Am J Phys Med Rehabil. 2020;99(3):210-215. doi:10.1097/PHM.0000000000001370

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