COCHRANE REHABILITATION CORNER

Pillole di Cochrane Rehabilitation sulla riabilitazione respiratoria

Angela PALOMBA1, Carlotte KIEKENS2

1Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli

2IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, Milano

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All’interno di questo Cochrane Rehabilitation Corner presentiamo i contenuti e la rilevanza nel contesto riabilitativo di alcune revisioni sistematiche Cochrane che sono state sintetizzate nei blogshot di Cochrane Rehabilitation.

Tra le aree di crescente interesse riabilitativo vi è la riabilitazione respiratoria. Questa è stata definita come “un intervento completo basato su un’accurata valutazione del paziente seguita da terapie su misura che includono, ma non sono limitate a, esercizio fisico, educazione e cambiamento comportamentale, progettati per migliorare le condizioni fisiche e psicologiche delle persone con malattie respiratorie croniche e promuovere l’adesione a lungo termine a comportamenti salutari”. Molteplici sono le patologie respiratorie o le complicanze respiratorie di patologie sistemiche per le quali l’intervento riabilitativo può rappresentare un approccio importante e di cui disponiamo di evidenze di efficacia raccolte da Cochrane. Di seguito alcuni blogshot ci presentano una sintesi sulle evidenze riguardanti gli esercizi respiratori per adulti con asma, il training dei muscoli respiratori in bambini e adulti con malattia neuromuscolare e l’impiego dell’esercizio fisico in persone con bronchiectasie.

Esercizi respiratori per adulti con asma

L’elevata prevalenza mondiale di asma è diventata un problema di salute pubblica a causa degli elevati costi sanitari derivanti dall’ospedalizzazione e dai farmaci. Sebbene non sia nota alcuna cura definitiva per l’asma, esistono vari interventi farmacologici e non farmacologici che possono aiutare le persone a controllarne i sintomi. Gli interventi non farmacologici includono esercizi respiratori, attività fisica e altre strategie, come ad esempio smettere di fumare, evitare l’esposizione professionale e gli allergeni indoor e perdere peso. Nelle persone con asma gli esercizi respiratori sono un approccio comunemente usato per correggere la respirazione disfunzionale che può contribuire alla dispnea. Il programma di riabilitazione respiratoria mira, pertanto, ad aiutare le persone affette da asma nella vita quotidiana o in presenza di dispnea, insegnando loro ad utilizzare una tecnica respiratoria più corretta.

Le evidenze Cochrane suggeriscono che gli esercizi respiratori in pazienti con asma di grado da lieve a moderato determinino un miglioramento della qualità della vita dopo tre mesi e dei sintomi di iperventilazione da quattro a sei mesi dall’inizio degli esercizi. Inoltre, nelle persone che eseguono esercizi respiratori si assiste ad un miglioramento della percentuale del FEV1 teorico (un test di funzionalità polmonare che esprime la quantità di aria che si può espellere dai polmoni in un secondo).

In conclusione, gli esercizi respiratori possono avere effetti positivi sulla qualità della vita, sui sintomi di iperventilazione e sulla funzionalità polmonare in pazienti con asma di grado da lieve a moderato. Non sono ancora disponibili dati riguardanti gli effetti degli esercizi respiratori su episodi di ricovero ospedaliero, giorni di assenza dal lavoro e valutazione soggettiva dell’intervento da parte dei partecipanti.

Link alla revisione sistematica Cochrane: https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD001277.pub4/full

Figura 1 Blogshot “Esercizi respiratori per adulti con asma”

 

Training dei muscoli respiratori in bambini e adulti con malattia neuromuscolare

Il training dei muscoli respiratori è una tecnica che mira ad aumentare la forza o la resistenza dei muscoli inspiratori ed espiratori. Tale training può essere eseguito sia in persone adulte che bambini fin dalle prime fasi del decorso di malattie neuromuscolari. I muscoli respiratori sono morfologicamente e funzionalmente muscoli scheletrici e rispondono all’allenamento allo stesso modo di qualsiasi muscolo dell’apparato locomotore. Pertanto, il training dei muscoli respiratori segue gli stessi principi impiegati nell’allenamento dei muscoli scheletrici: specificità, intensità, frequenza, durata e reversibilità. L’allenamento condotto ad alto carico e con una bassa velocità di contrazione muscolare promuove un aumento della forza dei muscoli respiratori, mentre l’allenamento ad alta velocità e basso carico ha dimostrato di aumentarne la resistenza. Il carico dell’esercizio deve essere attentamente regolato durante il protocollo di allenamento. Inoltre, la durata e la frequenza delle sessioni di allenamento determinano l’entità della risposta muscolare ed il tempo necessario per l’ottenimento dei benefici. Infine, i livelli di fitness tenderanno a tornare alla situazione iniziale quando si interrompe il training.

Gli studi hanno mostrato che il training dei muscoli respiratori possa portare ad alcuni miglioramenti della funzionalità polmonare in persone con sclerosi laterale amiotrofica e distrofia muscolare di Duchenne. Pertanto, sono disponibili prove a bassa certezza che il training dei muscoli respiratori possa migliorare la capacità polmonare e la forza dei muscoli respiratori in alcune malattie neuromuscolari. Sono, invece, incerti i risultati sulla funzionalità fisica e sulla qualità della vita nelle persone con sclerosi laterale amiotrofica e l’eventuale presenza di effetti avversi.

Figura 2 Blogshot “Training dei muscoli respiratori in bambini e adulti con malattia neuromuscolare”

 

Link alla revisione sistematica Cochrane: https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD011711.pub2/full

Esercizio per le persone con bronchiectasie

Le linee guida internazionali e nazionali per la gestione dei pazienti con bronchiectasie hanno evidenziato l’importanza di ridurre al minimo l’infiammazione e l’infezione, ottimizzare la clearance delle vie aeree e trattare le malattie polmonari strutturali. 
Diversi interventi vengono applicati per ottenere una gestione ottimale delle bronchiectasie, inclusi antibiotici, agenti antinfiammatori, mucolitici, clearance delle vie aeree ed esercizio fisico. L’esercizio fisico si riferisce a programmi finalizzati al miglioramento della funzione fisica e/o della tolleranza all’esercizio, con conseguente miglioramento dei sintomi respiratori, e può essere intrapreso da solo o come parte di un programma di riabilitazione respiratoria, che comprende anche sessioni educative formali incentrate sull’autogestione, la modifica comportamentale e il counseling. Qualsiasi programma di allenamento fisico personalizzato prescritto per le persone con bronchiectasie può consistere in esercizi di resistenza degli arti inferiori e superiori (di bassa o alta intensità) e allenamento della forza. L’esercizio fisico può inoltre giovare ai sintomi respiratori come dispnea, tosse cronica ed espettorazione nelle persone con bronchiectasie.

Le evidenze disponibili dimostrano che, al temine dell’allenamento fisico, i partecipanti in uno stato clinico stabile camminavano più a lungo di quelli che non avevano fatto esercizio fisico. Inoltre, i partecipanti riportavano anche una migliore qualità della vita e minori tassi di dispnea e affaticamento. Invece, l’esercizio fisico potrebbe non migliorare in modo specifico i sintomi correlati alla tosse, sebbene l’incidenza di esacerbazioni fosse inferiore. Non disponiamo di prove sufficienti per determinare la durata dell’effetto terapeutico.

Questa revisione suggerisce che il training all’esercizio applicato con altri interventi (sessioni educative, prescrizione della clearance delle vie aeree) si traduca in miglioramenti nelle misure della capacità di esercizio funzionale e della qualità della vita immediatamente dopo il trattamento nelle persone con bronchiectasie stabili; tuttavia, la certezza delle prove è bassa. 
Al momento mancano prove per supportare in modo completo i benefici osservati a lungo termine dell’allenamento fisico, sebbene in uno studio sia stato osservato un effetto benefico sulle successive riacutizzazioni.

Link alla revisione sistematica Cochrane: https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD013110.pub2/full

In conclusione, esistono diversi interventi che mirano a migliorare le funzionalità respiratoria e massimizzare l’autonomia, riducendo la sintomatologia, in pazienti con patologie polmonari o complicanze respiratorie di patologie sistemiche, come le malattie neuromuscolari. Tra questi sono stati presentati gli effetti di esercizi respiratori e di esercizio fisico, spesso considerati all’interno di una gestione multidimensionale del paziente con patologia respiratoria.

Figura 3 Blogshot “Esercizio per le persone con bronchiectasie”

 

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