SPAZIO SPECIALIZZANDI

Ruolo della gait analysis per la valutazione dei fattori biomeccanici predisponenti al rischio di re-infortunio in atleti agonisti

Alessandro DE SIRE

Ricercatore di Medicina Fisica e Riabilitativa, Università del Piemonte Orientale, Novara.
Coordinatore della Sezione SIMFER Specializzandi
Deputy Coordinator dell’ISPRM Task Force – World Youth Forum

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Cari colleghi,

continua la collaborazione tra la Sezione SIMFER Specializzandi e MR – Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa con il quarto articolo dedicato ai Medici in Formazione Specialistica in Medicina Fisica e Riabilitativa (MFR).

L’articolo selezionato è un lavoro presentato dalla dott.ssa Francesca Morello, afferente alla Scuola di Specializzazione in MFR dell’Università degli Studi di Milano, sul ruolo dell’analisi di movimento per la prevenzione del re-infortunio sportivo negli atleti.

L’attività sportiva agonistica necessita di un’elevata richiesta funzionale, con sovraccarico di differenti strutture anatomiche, predisponendo così ad infortuni tipici degli atleti. In seguito ad infortunio, oltre ad una marcata ipostenia muscolare conseguente all’evento traumatico, si può presentare un risparmio motorio, determinando una sorta di “non-utilizzo appreso” dell’arto colpito. Quest’ultimo potrebbe influenzare i meccanismi di recupero, condizionando pertanto l’insorgenza di strategie di compenso persistenti, talvolta non evidenziabili alla sola osservazione clinica. Tali compensi motori potrebbero essere a loro volta responsabili dell’instaurarsi di vizi posturali aggravati dalle continue sollecitazioni che l’attività agonistica comporta.

L’individuazione di tali alterazioni e la successiva impostazione di un progetto riabilitativo individuale mirato e specifico potrebbe avere un impatto significativo sulla riduzione del rischio di recidiva di infortunio.

Lo studio condotto dalla dott.ssa Morello analizza 14 atleti professionisti che appartengono a categorie sportive d’élite (6 giocatori di Rugby di Serie A, 4 giocatori di Basket di Serie A2 e 4 giocatori di Pallavolo di Serie A2). Il campione è stato diviso in due gruppi: il primo ha ricevuto un allenamento mirato all’utilizzo di un solo piede in particolare o che ha cambiato preferenza di piede per una specifica ragione (per esempio un infortunio), il secondo non ha invece ricevuto nessun allenamento specifico in tal senso.

Tutti i pazienti sono stati valutati mediante analisi del movimento, baropodometria e sensori inerziali, confrontando le misurazioni oggettive ottenute dalle pregresse misurazioni con la percezione della simmetria percepita dall’atleta mediante Visual Analogic Symmetry of Loading Scale (VASoL-S).

I risultati dello studio hanno mostrato chiaramente la presenza di asimmetrie di carico sugli arti inferiori, non percepite dagli atleti ma evidenziate grazie all’utilizzo di analisi del movimento, baropodometria e sensori inerziali. Pertanto, vengono forniti dati interessanti per una corretta gestione riabilitativa di atleti professionisti, sulla base di un’attenta identificazione della distribuzione dei carichi sia in statica che in dinamica e sottolineando l’effetto di un trattamento riabilitativo volto alla correzione del risparmio motorio appreso in seguito ad infortunio per prevenire il reinfortunio.

Infine, rinnovo come sempre l’invito a tutti gli specializzandi italiani in MFR ad inviare le loro proposte alla Sezione SIMFER Specializzandi tramite i canali social (Facebook e Instagram), in modo da poter essere selezionati con i loro contributi scientifici per lo Spazio Specializzandi su MR.

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