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MasterClass Tecniche infiltrative di ginocchio e spalla - 6 aprile 2022

MasterClass Tecniche infiltrative di ginocchio e spalla – 6 aprile 2022

Lo scorso 6 aprile 2022, presso il Campus dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano, si è svolto il corso teorico pratico di tecniche infiltrative di ginocchio e spalla.

Il corso è stato organizzato dal dr. Stefano Respizzi, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale e dal dr. Cristiano Sconza, in qualità di responsabile scientifico dell’evento.

Il corso è stato patrocinato dalla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, in particolare con il supporto della Segreteria Regionale Lombarda e della Sezione di Fisiatria Interventistica. Un caloroso grazie va quindi ai dr. Antonio Robecchi Majnardi e al dr. Giampaolo De Sena.

Il corso era riservato a venti colleghi specializzandi in fisiatria delle Scuole dell’Università di Milano Statale, Milano Bicocca e di Pavia. Obiettivo è stato fornire le basi teorico-pratiche del trattamento infiltrativo delle patologie di spalla e ginocchio con e senza utilizzo della guida ecografica. Tali procedure terapeutiche devono essere contestualizzare all’interno del Progetto Riabilitativo Individuale del paziente affetto da patologia muscolo-scheletrica.

Il corso è stato preceduto da una prima parte online teorica e propedeutica dedicata allo studio dei principi basilari di ecografia diagnostica di spalla e ginocchio. I discenti hanno potuto fruire di questa opportunità mediante video didattici online preparati appositamente prima del corso.

Tali concetti sono stati poi sviluppati durante l’evento in presenza, che ha visto nella mattinata l’approfondimento delle tematiche relative all’anatomia e patologia articolare e le indicazioni terapeutiche e i limiti delle procedure infiltrative. Si è poi passati allo studio delle proiezioni diagnostiche e infiltrative mediante imaging ecografico live su modello, fino alla pianificazione e guida all’esecuzione della corretta infiltrazione di spalla e ginocchio.

La forte connotazione pratica del corso si è concretizzata nel pomeriggio, attraverso una lunga sessione di esercitazioni live per i discenti. Una prima parte eseguita su manichini di spalla e di ginocchio, con i quali i partecipanti hanno potuto sperimentare l’esecuzione dell’atto infiltrativo non ecoguidato. A seguire, una

seconda parte che ha visto la predisposizione di ben 4 postazioni dotate ciascuna di ecografo e tutor dedicato al fine di permette lo studio delle proiezioni infiltrative ecoguidate su modello in modo chiaro e accessibile per tutti i discenti.

Al termine tutti i partecipanti hanno espresso molta soddisfazione per gli insegnamenti e la metodologia didattica che il Corso ha saputo offrire, grazie alla preparazione dei componenti della faculty e alla creazione di una serena atmosfera di apprendimento e interscambio culturale.

 

Programma dell’evento Video presentazione

Condroprotezione nell’osteoartrosi: il ruolo del condroitin solfato

Nel corso dell’ultimo Congresso Nazionale SIMFER (Milano, 28-31 ottobre 2021), Stefano Respizzi ha fatto il punto sulle attuali conoscenze relative all’utilizzo terapeutico del condroitin solfato di grado farmaceutico (CS) nel trattamento dell’osteoartrosi (OA).

L’OA è una patologia sempre più comune, con un impatto rilevante sui pazienti e sul Sistema Sanitario Nazionale.(1) Gli obiettivi del trattamento dell’OA sono sia l’efficace controllo dei sintomi nel tempo sia la protezione delle cartilagini articolari.

Secondo Respizzi, questi obiettivi possono essere raggiunti utilizzando in modo appropriato il CS. Le evidenze oggi disponibili, infatti, mostrano che il CS di grado farmaceutico ha un effetto antalgico sovrapponibile a quello dei farmaci antinfiammatori tradizionali e di quelli selettivi.(2-5) Per ottenere questi risultati, però, è importante utilizzare dosaggi adeguati di CS e protrarre la terapia per almeno 3 mesi, poiché il CS fa parte dei Symptomatic Slow Acting Drugs for Osteoarthritis (SySADOA), farmaci a lenta insorgenza dell’effetto. In questo modo si può approfittare di un importante vantaggio del CS rispetto ai farmaci antinfiammatori: il favorevole profilo di sicurezza nell’utilizzo cronico.

Se l’efficacia sintomatica del CS è ormai assodata, e confermata anche dalle principali linee guida internazionali(6-10), il suo effetto condroprotettivo sta guadagnando sempre più credito grazie all’accumularsi di studi clinici sull’argomento.

Respizzi ha mostrato le più interessanti evidenze disponibili, dalle quali emerge che il CS rallenta il restringimento dello spazio articolare rispetto alle terapie di confronto o al placebo, comportandosi da vero e proprio Disease Modifying Osteoarthritis Drug (DMOAD).(11-14) Anche in questo caso, ha sottolineato Respizzi, è necessario utilizzare il farmaco in modo appropriato: iniziando il trattamento nelle fasi precoci della malattia, con un dosaggio adeguato e con una somministrazione protratta nel tempo. Inoltre, è importante utilizzare formulazioni di CS di grado farmaceutico, a elevato grado di purezza e biodisponibilità: queste formulazioni, infatti, sono le uniche ad avere un’indicazione terapeutica, a essere state valutate in studi clinici randomizzati e a essere raccomandate dalle linee guida internazionali come terapia di fondo per l’osteoartrosi per la loro efficacia e tollerabilità. Altrettanto importante, ha concluso Respizzi, è l’impiego di formulazioni che agevolino l’aderenza del paziente, fattore chiave per ottenere risultati clinici con le terapie croniche. A tale proposito, diverse evidenze supportano l’utilizzo della monosomministrazione giornaliera di CS altamente purificato al dosaggio di 1200 mg, oggi disponibile sotto forma di oralgel.


Per saperne di più su questo argomento scarica il numero di Conference Insight dedicato alla relazione “La condroprotezione con condroitin solfato: mito o realtà?” di Stefano Respizzi (Congresso Nazionale SIMFER; Milano, 28-31 ottobre 2021).

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Bibliografia

1. Hawker GA. Osteoarthritis is a serious disease. Clin Exp Rheumatol 2019; 37 Suppl 120(5):3-6.

2. Pavelka K, et al. Double-blind, dose-effect study of oral chondroitin 4 & 6 sulfate 1200 mg, 800 mg, 200 mg, and placebo in the treatment of knee osteoarthritis. Litera Rheumatologica 1999; 24:2130.

3. Morreale P, et al. Comparison of the antiinflammatory efficacy of chondroitin sulfate and diclofenac sodium in patients with knee osteoarthritis. J Rheumatol 1996; 23(8):138591.

4. Reginster JY, et al. Pharmaceutical-grade Chondroitin sulfate is as effective as celecoxib and superior to placebo in symptomatic knee osteoarthritis: the ChONdroitin versus CElecoxib versus Placebo Trial (CONCEPT). Ann Rheum Dis 2017; 76(9):1537-43.

5. Bruyère O, et al. Responder prof ile to pharmaceutical-grade chondroitin sulfate: an analysis of the CONCEPT Trial. Adv Ther 2020; 37(11):4641-8.

6. Bruyère O, et al. An updated algorithm recommendation for the management of knee osteoarthritis from the European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases (ESCEO). Semin Arthritis Rheum 2019; 49(3):337-50.

7. Jordan KM, et al. EULAR Recommendations 2003: an evidence based approach to the management of knee osteoarthritis: report of a task force of the standing committee for international clinical studies including therapeutic trials (ESCISIT). Ann Rheum Dis 2003; 62(12):1145-55.

8. Zhang W, et al. EULAR evidence based recommendations for the management of hip osteoarthritis: report of a task force of the EULAR Standing Committee for International Clinical Studies Including Therapeutics (ESCISIT). Ann Rheum Dis 2005; 64(5):669-81.

9. Zhang W, et al. EULAR evidence based recommendations for the management of hand osteoarthritis: report of a task force of the EULAR Standing Committee for International Clinical Studies Including Therapeutics (ESCISIT). Ann Rheum Dis 2007; 66(3):377-88.

10. Kloppenburg M, et al. 2018 update of the EULAR recommendations for the management of hand osteoarthritis. Ann Rheum Dis 2019; 78(1):16-24.

11. Uebelhart D, et al. Intermittent treatment of knee osteoarthritis with oral chondroitin sulfate: a one-year, randomized, double-blind, multicenter study versus placebo. Osteoarthritis Cartilage 2004; 12(4):269-76.

12. Michel BA, et al. Chondroitins 4 and 6 sulfate in osteoarthritis of the knee: a randomized, controlled trial. Arthritis Rheum 2005; 52(3):779-86.

13. Kahan A, et al. Long-term effects of chondroitins 4 and 6 sulfate on knee osteoarthritis: the study on osteoarthritis progression prevention, a two-year, randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Arthritis Rheum 2009; 60(2):524-33.

14. Pelletier JP, et al. Chondroitin sulfate efficacy versus celecoxib on knee osteoarthritis structural changes using magnetic resonance imaging: a 2-year multicentre exploratory study. Arthritis Res Ther 2016; 18(1):256.

Viscosupplementazione di terza generazione: di cosa si tratta?

La viscosupplementazione con acido ialuronico (HA) è una procedura dall’efficacia e dalla sicurezza comprovate, raccomandata dalle linee guida nazionali e internazionali per il trattamento dei pazienti con osteoartrosi (OA) che non rispondono più alle terapie di prima linea. Con l’avanzare dell’età o con il progredire della malattia, infatti, la concentrazione e la qualità dell’HA nel liquido sinoviale (LS) diminuiscono; questo fenomeno fa sì che il LS perda parte delle sue peculiari proprietà reologiche, e con esse la capacità di comportarsi al contempo da lubrificante e da ammortizzatore articolare, con conseguenze negative sulla funzionalità dell’articolazione e sul benessere del paziente.

Nel corso del simposio “Viscosupplementazione con acido ialuronico: tecniche infiltrative, evoluzione e innovazione delle formulazioni ibride” tenutosi durante l’ultimo Congresso Nazionale SIMFER (Milano, 28-31 ottobre 2021) sono state presentate le più recenti evidenze sull’argomento, con l’obiettivo di definire modalità operative ottimali. I relatori del simposio hanno sottolineato l’importanza della scelta dell’HA esogeno da infiltrare, che deve avere caratteristiche reologiche il più possibile simili a quelle dell’HA contenuto nelle articolazioni giovani e sane.(1)

Negli ultimi 30 anni la ricerca dell’HA “ideale” ha portato alla continua evoluzione dei prodotti per la viscosupplementazione disponibili in commercio. Questo percorso è iniziato negli anni ’90, quando l’HA infiltrato era di origine animale, caratterizzato da potenziali impurità che ne limitavano la sicurezza. Si è passati poi all’HA fermentativo, ottenuto mediante tecniche biotecnologiche, con un elevato grado di purezza e un’efficacia clinica soddisfacente. Tuttavia la ricerca non si è fermata, con l’obiettivo di andare oltre il limite di concentrazione imposto dall’HA fermentativo di prima generazione, che non poteva superare i 20 mg/ml. Grazie a una tecnologia tutta italiana denominata NAHYCO® HYBRID TECHNOLOGY, sviluppata dall’azienda farmaceutica IBSA in collaborazione con l’Università della Campania “Vanvitelli”, oggi si produce un HA di seconda generazione, che può raggiungere concentrazioni estremamente elevate (fino a 32 mg/ml) senza che questo comporti difficoltà di confezionamento o di infiltrazione.

La terza generazione di prodotti a base di HA per la viscosupplementazione è nata ancora più di recente, sempre a opera di IBSA. Si tratta di una nuova formulazione a base di HA ad alta concentrazione in associazione con un altro polisaccaride fisiologico: la condroitina sodica. Quest’ultima, anch’essa di origine fermentativa e quindi estremamente pura, presenta una compatibilità reologica con l’HA molto più elevata rispetto al tradizionale condroitin solfato. Tale compatibilità consente di aumentare ulteriormente la concentrazione di HA (fino a 72 mg/3 ml di solo HA), creando un gel più performante e sicuro, con parametri reologici che si avvicinano molto a quelli del LS sano.

Nel 2021 è stato pubblicato uno studio clinico pilota, prospettico e multicentrico, per valutare gli effetti di una singola dose della nuova formulazione di HA ad alto peso molecolare e condroitina sodica in pazienti con coxartrosi e dolore moderato-severo.(2) Lo studio ha dimostrato che la viscosupplementazione di terza generazione è in grado di indurre rapidamente (in 7 giorni) il miglioramento significativo del dolore e della funzionalità articolare, con risultati mantenuti nei 6 mesi di follow-up. È in corso di svolgimento uno studio dal disegno simile, che ha arruolato 80 pazienti con gonartrosi: i risultati preliminari, di prossima pubblicazione, sembrano confermare l’efficacia e la sicurezza del complesso HA e condroitina sodica.

A conclusione del simposio, infine, sono stati illustrati i passaggi necessari a eseguire correttamente l’infiltrazione di ginocchio e di anca, sottolineando come, parallelamente all’evoluzione dei prodotti a base di HA, negli ultimi anni si sia assistito anche a un notevole sviluppo delle procedure infiltrative, ritenute essenziali per il buon esito e per l’efficacia della viscosupplementazione.


Per saperne di più su questo argomento, scarica il numero di Conference Insight dedicato al simposio “Viscosupplementazione con acido ialuronico: tecniche infiltrative, evoluzione e innovazione delle formulazioni ibride” (Congresso Nazionale SIMFER; Milano, 30 ottobre 2021).

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Bibliografia

1. Balazs E, Denlinger J. Viscosupplementation: a new concept in the treatment of osteoarthritis. J Rheumatol Suppl 1993;39:3-9.

2. Papalia R, et al. Single-dose intra-articular administration of a hybrid cooperative complex of sodium hyaluronate and sodium chondroitin in the treatment of symptomatic hip osteoarthritis: a single-arm, open-label, pilot study. Rheumatol Ther 2021;8:151–65.

Prix Galien Italia

Medicine e Terapie Digitali: SIMFER e Springer Healthcare per valorizzare dispositivi medici e terapie digitali in riabilitazione

Lorenzo Panella1, Alessandro Gallo2
1Editor in Chief di MR, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione  dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano
2Direttore Generale di Springer

Per Medicine e Terapie Digitali – in inglese Digital Therapeutics (DTx)[1] così come definite dalla Digital Therapeutics Alliance si intendono “interventi terapeutici basati sull’evidenza, gestiti attraverso software avanzati , che abbiano l’obiettivo di prevenire, gestire o curare un disturbo clinicamente documentato o una patologia. Le DTx non sono semplici strumenti che permettono di monitorare uno stato di salute, bensì tools che in alcuni casi possono rappresentare una valida alternativa al trattamento farmacologico oppure un’integrazione mirata a favorire una migliore aderenza terapeutica, anche attraverso l’interazione con un altro dispositivo medico, o ancora contribuire alla modifica della terapia in corso[2].

Sebbene le aziende che si occupano di DTx si siano concentrate prevalentemente sulla cronicità, più recentemente alcuni produttori cominciato a occuparsi anche dell’acuto. Ad esempio, Click Therapeutics sta sviluppando una terapia digitale per la sindrome coronarica acuta[3].

È necessario sottolineare che per favorire una diffusione su larga scale delle DTx, saranno necessari significativi ulteriori investimenti anche per quanto concerne la sicurezza informatica dei dispositivi, soprattutto nell’ottica di proteggere dati sensibili dei pazienti. I rischi di attacchi informatici, nonché di accessi non autorizzati e di manipolazione di dati personali potrebbe compromettere la fiducia nei prodotti e inficiare le cure dei pazienti. Ad esempio, negli Stati Uniti, i produttori di dispositivi medici legati a terapie digitali devono rispettare le normative federali in materia di gestione della qualità, in maniera da poter far fronte adeguatamente a queste potenziali criticità. La Food and Drug Administration (FDA)[4] ha identificato due “livelli” di dispositivi, sulla base del rischio percepito per la sicurezza informatica:

  • Livello 1 (più elevato) – dispositivi (con cavo o senza fili) che possono collegarsi a altri prodotti/device, a una rete o al web: per questi una violazione della sicurezza informatica che interessa il dispositivo potrebbe causare gravi danni a uno o più pazienti
  • Livello 2 (rischio di sicurezza informatica standard)

Un importante criticità è legata al fatto che finora l’FDA pubblicato unicamente linee guida relative alla progettazione dei dispositivi di sicurezza informatica, il labelling e la documentazione anteriore alla commercializzazione. L’agenzia tuttavia per ora non impone di completare audit di sicurezza antecedenti al lancio sul mercato[5]: il modello utilizzato fa affidamento unicamente agli stessi produttori di dispositivi per determinare il livello di rischio per la sicurezza informatica da associare al loro prodotto, ivi comprese le linee guida per implementare controlli atti a minimizzare tale esposizione al rischio.

Oltre agli Stati Uniti, anche alcuni paesi europei come la Germania, la Svezia e il Regno Unito hanno cominciato a investire in maniera significativa nelle DTx[6]. L’introduzione delle DTx nel quadro del contesto globale dei farmaci e dei dispositivi medici impone delle importanti riflessioni e approfondimenti anche in riferimento alla definizione di prezzi e modalità di rimborso, per payors pubblici e privati.

È anche per questo che Springer Italia, con il supporto scientifico del dottor Giuseppe Recchia (School of Health, UnitelmaSapienza Università degli Studi di Roma) da quest’anno ha attivato una nuova categoria sperimentale Digital Therapeutics & Medicine all’interno del quadro del prestigioso Prix Galien Italia, iniziativa che storicamente ha inteso valorizzare farmaci e dispositivi medici innovativi. E’ possibile scaricare sul sito https://www.prixgalien.it/ il bando e le informazioni relativa alla categoria Medicina e Terapie Digitali.

Nel corso della Milano Digital Week che avrà luogo dal 17 al 21 marzo 2021, ci sarà una web conference su YouTube moderata dal prof. Professor Sebastiano Filetti di UniTelmaSapienza sul tema “Riabilitazione Digitale nella Next Normality”. Interverrà per SIMFER alla tavola rotonda, moderata dal dottor Giuseppe Recchia, il dottor Giovanni Antonio Checchia.

Già da qualche anno, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (SIMFER), il Prix Galien Italia prevede una categoria specifica per valorizzare i dispositivi medici che possano essere prescritti da un clinico all’interno del quadro del Piano Riabilitativo Individuale (PRI).

Una commissione dedicata, presieduta dal dottor Lorenzo Panella, Editor-in-Chief della rivista MR – Medicina Riabilitativa organo ufficiale della SIMFER, formalizzerà l’aggiudicazione del Premio nel corso del 49° Congresso Nazionale della società che avrà luogo dal 29 al 31 ottobre 2021.

SIMFER e Springer Healthcare, anche attraverso la rivista MR e il Prix Galien Italia, auspicano una sempre maggiore sensibilizzazione di tutti gli stakeholders del settore, alfine di favorire sempre di più il processo di trasformazione digitale, anche nel contesto della riabilitazione, per poter garantire un momento di importante cambiamento per il benessere dei pazienti e la migliore valorizzazione delle competenze dei clinici.

Dottor Lorenzo Panella, Editor-in-Chief MR

Alessandro Gallo, Direttore Generale Springer

 

[1] Digital Therapeutics Alliance. https://dtxalliance.org (2020)
[2] Characteristics and challenges of the clinical pipeline of digital therapeutics npj Digital Medicine (2020) 3:159 ;
[3] Click Therapeutics. https://www.clicktherapeutics.com/products/ (2020).
[4] Stern, A. D. et al. Cybersecurity features of digital medical devices: an analysis of FDA product summaries. BMJ Open 9, e025374 (2019).
[5] Ronquillo, J. G. & Zuckerman, D. M. Software-related recalls of health information technology and other medical devices: implications for FDA regulation of digital health. Milbank Q 95, 535–553 (2017).
[6] The European path to reimbursement for digital health solutions – McKinsey & Company, 17 settembre 2020 – https://www.mckinsey.com/industries/pharmaceuticals-and-medical-products/our-insights/the-european-path-to-reimbursement-for-digital-health-solutions# – ultimo accesso 25 febbraio 2021

La rivista MR – Medicina Riabilitativa, organo ufficiale di SIMFER, indicizzata su CINAHL

SIMFER – Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione www.simfer.it e Springer Healthcare Italia, editore della rivista MR – Medicina Riabilitativa www.springerhealthcare.it/mr – organo ufficiale della società, sono lieti di comunicare che la rivista è stata indicizzata nell’importante banca internazionale CINAHL® pubblicata da EBSCO Information Services (EBSCO) www.ebsco.com/e/it-it Il dottor Panella, Editor in Chief della rivista, ha manifestato grande soddisfazione per questo obiettivo, che in quanto Editor della rivista si era prefissato sin dall’inizio, nella scelta di un partner come Springer Healthcare.

Il Presidente della SIMFER prof. Pietro Fiore, si è dimostrato positivamente colpito dall’eccellente risultato che sicuramente permetterà all’organo societario una maggiore visibilità a livello sia nazionale che internazionale.

Il dottor Gallo, Direttore Generale di Springer Healthcare ha sottolineato che i canali di diffusione globali della banca dati CINHAL, accessibile attraverso la piattaforma EBSCOhost®, nonché l’inserimento non solo dei riferimenti bibliografici ma anche del full text degli articoli della rivista potranno garantire agli autori una migliore copertura sia nel contesto della fisiatria e riabilitazione, ma anche in maniera trasversale, per
altre aree terapeutiche.

Il Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature (CINAHL), prodotta da EBSCO, è una banca dati di citazioni bibliografiche tratte da articoli di riviste prevalentemente infermieristiche che copre le seguenti aree: nursing, allied health, biomedicine, alternative/complementary medicine, consumer health e health science librarianship.

CINAHL Complete include citazioni provenienti da circa 1.500 riviste e contiene oltre 7,6 milioni di record con una copertura retrospettiva a partire dal 1937. Sono incluse le pubblicazioni dell’American Nurses Association e della National League of Nursing ed altro materiale bibliografico di tipo sanitario (libri, tesi, opuscoli, ecc.).

CINAHL fornisce informazioni bibliografiche su argomenti d’assistenza infermieristica, terapia riabilitativa, educazione alla salute, assistenza sanitaria, servizi d’emergenza, qualità della vita ecc. Si tratta di una banca dati primaria (come ad esempio MEDLINE, PubMed ed EMBASE) che raccoglie citazioni tratte dalla letteratura medica primaria (articoli apparsi su periodici).

In un recente studio pubblicato sulla rivista Systematic Reviews di Biomed Central, consultabile in open access, si sottolinea come il database sia essenziale per poter effettuare review di evidenze qualitative nell’ambito delle scienze infermieristiche1. Inoltre, in letteratura scientifica l’utilizzo del repertorio bibliografico è stato ritenuto di fondamentale importanza nella pratica clinica in ambito gerontologico, in particolare nel contesto della terapia occupazionale2.

L’accesso a CINAHL è disponibile attraverso la piattaforma EBSCOhost, della società EBSCO, importante aggregatore e editore di banche dati bibliografiche e full text, nonchè di Discovery Service e contenuti di ricerca online per biblioteche, tra cui centinaia di banche dati per la ricerca, archivi storici, riviste, eBooks, risorse point-of-care mediche e strumenti di apprendimento aziendale.

Al sito EBSCO Connect sono disponibili guide per l’utilizzo di CINAHL e utili tutorial audiovisivi:
http://support.ebsco.com/cinahl

Il full text della rivista MR – Medicina Riabilitativa non è al momento disponibile tramite CINAHL e lo sarà nel corso del 2021.

1 Wright, K., Golder, S. & Lewis-Light, K. What value is the CINAHL database when searching for systematic reviews of
qualitative studies?. Syst Rev 4, 104 (2015). https://doi.org/10.1186/s13643-015-0069-4
2 Krieger M et al. “Foundations of evidence-based gerontological occupational therapy practice” 52-73 in Occupational
Therapy with Aging Adults CHAP, Mosby (2016) https://doi.org/10.1016/B978-0-323-06776-8.00014-1

A proposito di termoterapia

Abbiamo chiesto al Dott. Lorenzo Panella, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano, di descrivere le principali caratteristiche e applicazioni di questa tecnica.

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“MR” Italian Journal of Rehabilitation Medicine, becomes part of Springer Healthcare magazines

Milan, February 4, 2019 – ” MR” Italian Journal of Rehabilitation Medicine ,  Training magazine, professional retraining and information of  SIMFER , comes from 2019 became part of the portfolio of magazines  Springer Healthcare
The authority and independence of Springer represent a mark of quality that will allow us to promote and disseminate accurate information in a more widespread increasingly cross on the activities of physiatrists in concert with both specialists in other therapeutic areas with other health professionals  – says  Lorenzo Panella, Editor in Chief of the magazine and Director of the Department of Rehabilitation dell’ASST Gaetano Pini-CTO of Milan – ” The review is not intended to be self-referential, but rather enhance the skills and peculiarities of the physiotherapist profession with patients, general practitioners, pharmaceutical companies and medical devices “” G hanks to its partnership with SIMFER and MR our portfolio has been enhanced with a new magazine dedicated to rehabilitation medicine, a field in which the technological revolution promises great progress and that cuts across many other therapeutic areas “- explains  Alessandro Gallo, Managing Director of Springer – ” our public office in Milan since 1992 important organs of Italian and international scientific societies, also publishes a large number of  newspapers registered  open access, including the online magazine Doctors Today, which has a  section on physical medicine and rehabilitation

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“MR – Medicina Riabilitativa”, organo ufficiale SIMFER, sarà edito da Springer a partire 2019

COMUNICATO CONGIUNTO SIMFER / SPRINGER HEALTHCARE

Milano, 31 gennaio 2019 – “MR” Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa, rivista di formazione, aggiornamento professionale e informazione della SIMFER, entra dal 2019 a far parte del portfolio delle riviste Springer Healthcare.

L’autorevolezza e l’indipendenza di Springer rappresentano un marchio di qualità che ci permetterà di promuovere e diffondere in maniera più capillare un’informazione accurata sull’attività sempre più trasversale svolta dai fisiatri di concerto sia con specialisti di altre aree terapeutiche che con altri professionisti sanitari – dichiara Lorenzo Panella, Editor in Chief della rivista e Direttore del Dipartimento di Riabilitazione  dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano – “La rivista non intende essere autoreferenziale, bensì valorizzare le competenze e le peculiarità della professione di fisiatra presso pazienti, medici di medicina generale, aziende farmaceutiche e di dispositivi medici.

“Grazie alla partnership con SIMFER ed MR il nostro portfolio si arricchisce di una nuova rivista dedicata alla medicina riabilitativa, un settore nel quale la rivoluzione tecnologica promette grandi progressi e che è trasversale rispetto a molte altre aree terapeutiche” – spiega Alessandro Gallo, Direttore Generale di Springer – “Il nostro ufficio di Milano pubblica sin dal 1992 importanti organi di società scientifiche italiane e internazionali, pubblica inoltre un ampio numero di testate registrate open access, tra cui la testata online Medici Oggi, che ha una sezione dedicata alla fisiatria e riabilitazione

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Il Prix Galien Italia valorizza i dispositivi medici innovativi in Medicina Fisica e Riabilitativa

Il Prix Galien Italia ha introdotto, sin dallo scorso anno, un premio riservato ai dispositivi medici (ausili, protesi e ortesi), in collaborazione con la SIMFER – Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa.

La valutazione delle candidature al Prix Galien Italia per tale categoria è a cura di un Comitato indipendente, presieduto dal dott. Lorenzo Panella, del Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini – CTO.

Nel 2018, il Premio è stato conferito all’azienda Vassilli S.r.l., una società di Padova che ha sviluppato una innovativa carrozzella elettronica verticalizzante.

Le motivazioni del board che ha assegnato il premio

L’ausilio realizza un eccellente bilancio di esigenze funzionali e posturali, ma anche di igiene articolare, personalizzazione e sicurezza. È frutto di un’accurata progettazione, che ha affrontato aspetti clinici, antropometrici, cinematici e di risk-management. Un’elettronica intelligente è in grado di registrare i movimenti dell’utilizzatore e di renderli funzionali alle sue esigenze e a quelle del personale che lo assiste; ciò favorisce il raggiungimento degli obiettivi riabilitativi e la riduzione delle condizioni di pericolo. L’ausilio porta un contributo innovativo rispetto a quanto presente oggi sul mercato, puntando a realizzare il concetto di inclusione, che si concreta nella partecipazione della persona disabile ai processi decisionali e programmatòri della comunità.

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