MR (2019) 33:26-27
Attività Congressuali

“Come progettare una ricerca e utilizzare la letteratura scientifica”

Donatella Bonaiuti

UOC Medicina Fisica e Riabilitativa, Ospedale S. Gerardo di Monza

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La promozione della ricerca e dell’aggiornamento professionale rientrano negli scopi statutari della SIMFER, che attribuisce importanza prioritaria all’approfondimento delle conoscenze su questi aspetti da parte di tutti i soci che ne abbiano interesse. 

Per questo motivo, si è svolta il 25 e 26 gennaio 2019 a Bari , la terza edizione del corso “Come progettare una ricerca e utilizzare la letteratura scientifica”, organizzato in precedenza al Centro e al Nord Italia, per favorire la partecipazione dei soci più giovani, si tratta di una di iniziativa formativa sulla metodologia della ricerca in riabilitazione che come le precedenti edizioni ha seguito il consueto e molto apprezzato programma che prevede, insieme a lezioni tenute da esperti internazionali dell’argomento, un’ampia parte di lavoro di gruppo durante la quale vengono messi in pratica gli insegnamenti e si stendono progetti di ricerca sotto la guida degli stessi docenti. Si tratta di occasioni rare di interlocuzione con i docenti, ricercatori esperti, reviewer di riviste internazionali.

I corsi sono stati istituiti dalla SIMFER in risposta a un sondaggio effettuato dal l’Ufficio di Presidenza nel 2015 sull’interesse dei soci nei confronti delle attività di ricerca e in seguito alle sollecitazione registrate ad approfondire le problematiche specifiche relative alla metodologia della ricerca in Medicina Fisica e Riabilitativa (MFR).

La necessità di formazione nella metodologia della ricerca in riabilitazione è stata sottolineata anche a livello internazionale. Il White Book , pubblicato nel 2017, sottolinea che soprattutto in MFR la ricerca è indispensabile trattandosi di una specialità relativamente giovane e spesso mancante di una solida base di evidenze in quello che è l’ operare quotidiano, ma presenta anche delle specificità che richiedono una adeguata e specifica formazione. L’oggetto principale di studio della MFR è rappresentato dalla disabilità e presenta caratteristiche specifiche che mal si adattano ai metodi di ricerca diffusamente insegnati e adottati nella scienza biomedica.

Non è che manchino studi in MFR. La MFR ha appoggiato pienamente i principi della medicina basata sull’evidenza e la ricerca in MFR ha fatto grandi progressi durante gli ultimi tre decenni. E’ noto per esempio che, nel nostro ambito, gli studi pubblicati sono in grande aumento, ma spesso essi sono caratterizzati da metodi e argomenti che, pur nel loro indubbio impatto sulla salute, seguono i modelli dell’ambito biomedico: studi di diagnosi, di diagnosi strumentale, di terapia organo orientati. La MFR si occupa al contrario di disabilità, di funzionamento , di abilità del soggetto e delle sue performances, sia motorie, che cognitive ecc. che richiedono competenze e formazione specifiche e adeguate.

Nonostante queste considerazioni, i lavori pubblicati in riabilitazione sono sempre più numerosi, ma ad una attenta analisi è possibile constatare che a un aumento esponenziale di studi pubblicati, per esempio sullo stroke, corrisponde solamente una minima parte relativa a quelle che rappresentano i nostri fondamentali quesiti: la valutazione funzionale del paziente, la prognosi di modificabilità, l’efficacia delle nostre strategie riabilitative. Mancano studi per esempio sull’efficacia delle metodiche riabilitative (ad es. il metodo Bobath, Kabat ecc ) che pure noi applichiamo quotidianamente con enorme indubbio beneficio dei pazienti. 

L’attuale proposta di corsi organizzati dalla SIMFER, finora in aree diverse del nostro Paese al fine di incoraggiare la partecipazione soprattutto dei più giovani, è rivolta soprattutto a coloro che hanno solamente conoscenze di base nella metodologia della ricerca e presenta un programma sufficientemente esaustivo per offrire una adeguata preparazione sulle basi per effettuare le ricerche bibliografiche, per avviare studi descrittivi esplorativi, osservazionali, studi multicentrici e studi clinici controllati randomizzati, sottoporli ai Comitati Etici e redigere un buon articolo di ricerca.

 Il corso, come già anticipato, prevede sia lezioni frontali, da parte di docenti esperti in metodologia della ricerca, autori di numerose pubblicazioni a livello internazionale e reviewer delle principali rivista internazionali per la riabilitazione, sia attività pratiche applicative in piccoli gruppi, con documentazione , attrezzatura, collegamenti in website per entrambe le giornate di studio.

In particolare, le lezioni frontali hanno riguardato in modo esaustivo, data la competenza dei docenti, di tutti gli elementi conoscitivi essenziali per una pubblicazione su riviste interazionali. Sono state illustrate le regole principali e le attenzioni per scrivere un articolo, come meglio scegliere il titolo , una forma corretta di stesura dell’abstract, come evitare i numerosi e frequenti errori che spesso sono motivo di rifiuto da parte degli editori delle riviste pur in presenza di un corretto disegno dello studio. I requisiti per un articolo e alla fine i principi per una buona pratica che favorisca il giudizio positivo dei reviewer e , poi, come affrontare i problemi del peer review. Sono stati illustrate inoltre, sulla base degli indici bibliometrici, le possibili riviste di riferimento per i diversi argomenti degli studi. 

Relativamente al contenuto degli studi, a partire dal modello PICO(T) sono stati affrontati I possibili esempi di quesiti di ricerca generati dalla pratica clinica con le indicazioni su un corretto ed efficace utilizzo della letteratura. Si tratta di quesiti specifici, generalmente formulati da professionisti esperti ai quali corrisponde sempre un disegno appropriato dello studio, che possono essere descrittivi, di relazione fra più variabili e di relazione causale fra due variabili con i diversi disegni in relazione alla modalità di valutazione dell’outcome, alla modalità di assegnazione dei partecipanti all’intervento e in relazione alla definizione dellla rilevanza clinica e della validità esterna.

Tutte le Linee Guida per valutare la qualità e la adeguatezza dei diversi studi clinici. dal metodo PEDro al CONSORT; al PRISMA ecc sono stati illustrati. Gli RCTs sono stati argomenti particolarmente approfondito, ma sono state ampliamente affrontate anche le caratteristiche anche gli studi semisperimentali, quelli osservazionali, quelli a caso singolo e gli studi qualitativi, tutti maggiormente indicati nell’ambito della MFR. 

Ad ognuno di questi disegni sono stati dedicati i gruppi di lavoro, che , coordinati dagli stessi docenti, hanno messo in pratica gli insegnamenti impostando un lavoro di ricerca a partire da quesiti riguardanti la pratica clinica riabilitativa.

A questi lavori è seguita l’esposizione pubblica con discussione alla fine della seconda giornata. L’opinione dei partecipanti è stata molto positiva , completata da suggerimenti di miglioramento che verranno presi in considerazione nelle prossime edizioni.

Questa iniziativa di formazione vuole rappresentare la premessa per iniziative di miglioramento ulteriore della produzione scientifica dei soci SIMFER, delle conoscenze nella nostra disciplina e quindi della pratica clinico riabilitativa nel nostro Paese.

Mentre i meccanismi fisiologici delle modalità di funzionamento tradizionalmente sono stati al centro d´interesse nel 20° secolo, ora sono necessari sempre di più studi clinici prospettici, in cui si testa l´efficacia clinica della riabilitazione in molte malattie, come il mal di schiena, l´ictus, le lesioni cerebrali o midollari, artrite reumatoide, disturbi cardio-vascolari, polmonari e metabolici ecc. 

Purtroppo , nonostante la produzione scientifica già in aumento, l’impatto di queste conoscenze sulla pratica clinica è ancora basso e vengono ancora spesso giustificate le terapie più svariate in base a un singolo studio.

A questo punto è importante una attenzione particolare che deve accompagnare queste iniziative di formazione sulla metodologia della ricerca in MFR: 

Come migliorare questo processo di approfondimento del razionale della MFR e la diffusione dei risultati degli studi?

E’ convinzione del Consiglio di Presidenza della SIMFER che occorra selezionare le conoscenze di cui abbiamo bisogno per implementare la qualità della pratica clinica, procedere con studi orientati ai bisogni di salute, superare le piccole ricerche cliniche, progettando trials multicentrici italiani e europei con questi obiettivi. Quindi è fondamentale procedere con la diffusione delle conoscenze dei risultati di tali studi con un lavoro di monitoraggio del processo di implementazione nelle attività riabilitative quotidiane.


Elenco dei docenti del corso “Come progettare una ricerca e utilizzare la letteratura scientifica”- SIMFER

Maria Gabriella Ceravolo Professore Ordinario in Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università di Ancona, President of European Union of Medical Specialists- Physical and Rehabilitation Medicine Board)

Cesare Cerri, Professore Ordinario in Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università Milano Bicocca

Giorgio Ferriero, Direttore Scientifico, Istituto Scientifico di Lissone (MB), IRCCS, ICS Maugeri

Franco Franchignoni, European Academy of Rehabilitation Medicine, Editorial Board of International Society of Physical Medicine and Rehabilitation

Domenico Intiso, Direttore UOC Medicina Riabilitativa IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” S. G. Rotondo

Roberto Iovine Direttore UOC Medicina Riabilitativa AUSL di Bologna Osp. San Giovanni in Persiceto

Stefano Negrini, Professore Associato in Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università di Brescia, UEMS PRM Section, Chief Editor European Journal of Physical Medicine and Rehabilitation

Marco Paoloni Ricercatore Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università La Sapienza Roma

Andrea Santamato Ricercatore Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università di Foggia

Mauro Zampolini Direttore della S.C. di Neurologia per il Servizio di Neurologia e Riabilitazione Foligno, Presidente della European Union of Medical Specialists- Physical and Rehabilitation Medicine Section

Responsabile scientifico

Donatella Bonaiuti già Direttore UOC Medicina Fisica e Riabilitativa, Ospedale S.Gerardo di Monza, Consiglio di Presidenza SIMFER, delega alla ricerca.


 

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