Terapia Evidence Based

Il contrasto a fumo, alcool e obesità riduce le morti e la disabilità da tumore

Secondo i dati dello studio Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD), di recente pubblicato da Justin Lang e coautori, a livello mondiale nel 2019 il 44,4% dei decessi da tumore (circa 4,5 milioni di morti) e il 42% dei DALY (circa 105 milioni di anni di vita in piena salute perduti a causa dei tumori) sono stati correlati a fattori di rischio modificabili, principalmente di tipo comportamentale[1].
Considerando i due sessi combinati, il principale fattore di rischio è rappresentato dal tabacco (fumo, tabacco masticato, fumo secondario), seguito dall’alcool e da un alto indice di massa corporea. Altri fattori di rischio rilevanti sono una dieta insalubre, il sesso non sicuro e, in particolare nei maschi, l’esposizione occupazionale a sostanze nocive, come l’amianto[1].

Le morti da tumori associati a fattori di rischio modificabili sono risultate più numerose tra gli uomini (quasi 2,9 milioni, pari al 50,6% dei decessi da tumore) rispetto alle donne (quasi 1,6 milioni, pari a circa il 36% dei decessi da tumore); si stima che le differenze siano legate a una maggiore esposizione dei maschi a tabacco, alcool e a cancerogeni. Dati analoghi sono stati rilevati per i DALY[1].

Sono state riscontrate differenze nei diversi Paesi, a seconda dell’indice sociodemografico (SDI), che misura il benessere economico e sociale: i decessi da tumore associati a fattori di rischio modificabili sono risultati molto più frequenti nel gruppo di Paesi ad alto SDI (oltre il 26% del totale dei morti, con un numero di abitanti pari al 13% circa della popolazione globale).

Il confronto con i dati pregressi ha mostrato delle variazioni nel tempo: dal 2010 al 2019 i decessi da tumore associati ai fattori di rischio modificabili sono aumentati di circa il 20% e i DALY di quasi il 17%; tali incrementi sono attribuibili per lo più a fattori metabolici, in particolare nelle nazioni a basso reddito, a causa di una transizione economica che ha portato a un miglioramento economico ma anche a un aumento dell’obesità[1].

I risultati presentati mostrano che un’alta percentuale di casi di tumore è potenzialmente prevenibile riducendo l’esposizione ai fattori di rischio modificabili. Sarà pertanto necessario intensificare le strategie di prevenzione, sia a livello globale, per contrastare i principali fattori di rischio, sia a livello locale, per affrontare gli scenari variegati dei diversi Paesi.

I dati del GBD mettono in luce anche un’opposta realtà: oltre il 50% dei tumori non è evitabile mediante il controllo di fattori di rischio noti. Un efficace contrasto ai tumori richiederà l’attuazione di strategie complesse e poliedriche, che promuovano sia la prevenzione, sia la diagnosi precoce, sia gli interventi terapeutici efficaci[1].

 

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SOMMARIO
Vol. XV, N. 3, settembre 2022


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