Terapia Evidence Based

At a glance

L’articolo “Pregnancy and COVID: what the data say”, pubblicato a marzo 2021 nella rivista Nature (sezione Features)[1], presenta una disamina degli studi riguardanti l’infezione da SARS-Cov- 2 e la gravidanza. Secondo le evidenze analizzate, le donne in gravidanza sono a maggior rischio di infezione grave da SARS-Cov-2 e di ospedalizzazione rispetto alle donne non gravide in età riproduttiva, ma i rischi fetali dell’infezione materna sono fortunatamente modesti. Di seguito, una sintesi dell’articolo e alcune considerazioni aggiuntive.

Aumento del rischio delle donne gravide

Il maggior rischio di Covid-19 delle donne gravide non sorprende: la gestazione aumenta la suscettibilità a tutte le infezioni respiratorie, determinando una riduzione della capacità polmonare e un aumento della richiesta funzionale respiratoria. Inoltre le donne gravide sono più suscettibili alle complicanze delle infezioni, a causa di una rimodulazione dell’attività del sistema immunitario volta a proteggere il feto. Per quanto riguarda l’infezione da SARS-Cov-2, un’analisi di 77 studi di coorte, riguardanti oltre 11400 donne gravide affette da Covid-19 e ospedalizzate, ha confermato l’alto rischio associato alla gravidanza, rilevando una maggiore probabilità di ricovero in terapia intensiva e di ventilazione assistita (+ 62% e +88%, rispettivamente) in queste pazienti rispetto a donne non gravide in età riproduttiva[2]. Conclusioni analoghe sono state tratte da uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention (USA), condotto su oltre 400.000 donne con test positivo a Covid-19 e sintomatiche, 23.000 circa delle quali in gravidanza[3].

Diverse ricerche stanno valutando i fattori di rischio associati a un maggior rischio di infezione grave da SARS-Cov-2 in gravidanza. Sembra evidente che, come nella popolazione generale, l’appartenere a una minoranza etnica sia associato a un rischio più alto di morte e di malattia severa. Anche comorbilità quali l’ipertensione arteriosa, il diabete gestazionale, l’obesità sono associate a un aumento del rischio.

Rimangono aperte molte questioni, per esempio non è ancora noto se la suscettibilità sia maggiore in determinate fasi della gravidanza; inoltre, i dati disponibili sono raccolti in prevalenza su pazienti ospedalizzate e quindi non permettono di trarre conclusioni definitive, valide anche per le donne gravide non ricoverate. 

Qual è impatto del Covid-19 sul nascituro?

Le donne in gravidanza con malattia da Covid-19 presentano una probabilità più alta di parto pretermine. I parti prematuri sembrano verificarsi per lo più nel terzo trimestre, quando l’impatto negativo sul feto è limitato.

Al momento non ci sono evidenze che l’infezione da SARS-Cov-2 in gravidanza sia associata a un aumento del rischio di morte neonatale e arresto della crescita fetale.

La trasmissione verticale dell’infezione sembra essere rara; in rari casi è stato rilevato un danno placentare conseguente a una forte risposta infiammatoria associata all’infezione.

Non è stato ancora chiarito se l’immunità venga trasmessa al feto.

Supporto diagnostico in gravidanza

Esistono dati che indicano come in gravidanza appaia particolarmente utile il supporto diagnostico fornito dall’ecografia polmonare, tecnica che non implica radiazioni ionizzanti e che si è rivelata molto importante nell’identificare la presenza di lesioni polmonari[4,5].

Vaccino anti-Covid-19 in gravidanza

Oggi la vaccinazione viene raccomandata dall’OMS e da altre autorità regolatorie alle donne ad alto rischio (affette da comorbilità o operatrici sanitarie), dopo consulto medico.

Sebbene non siano noti rischi specifici dei vaccini anti- SARS-Cov-2 in gravidanza, per il momento un’estesa vaccinazione delle donne gravide non viene raccomandata. Mancano infatti evidenze scientifiche conclusive, poiché i primi studi sulla vaccinazione non hanno infatti arruolato le donne in gravidanza. La pandemia ha messo in luce questo importante limite degli studi clinici e la necessità di modificarne le regole per includere fin dall’inizio le donne gravide.  I dati disponibili sembrano essere rassicuranti[6].

 

Bibliografia

[1] Subbaraman N. Pregnancy and COVID: what the data say. Nature. 2021 Mar;591(7849):193-195. doi: 10.1038/d41586-021-00578-y. PMID: 33692561.

[2] Allotey J, Stallings E, Bonet M, Yap M, Chatterjee S, et al; for PregCOV-19 Living Systematic Review Consortium. Clinical manifestations, risk factors, and maternal and perinatal outcomes of coronavirus disease 2019 in pregnancy: living systematic review and meta-analysis. BMJ. 2020 Sep 1;370:m3320. doi: 10.1136/bmj.m3320. PMID: 32873575; PMCID: PMC7459193.

[3] Zambrano LD, Ellington S, Strid P, Galang RR, Oduyebo T, et al; CDC COVID-19 Response Pregnancy and Infant Linked Outcomes Team. Update: Characteristics of Symptomatic Women of Reproductive Age with Laboratory-Confirmed SARS-CoV-2 Infection by Pregnancy Status – United States, January 22-October 3, 2020. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2020 Nov 6;69(44):1641-1647. doi: 10.15585/mmwr.mm6944e3. PMID: 33151921; PMCID: PMC7643892.

[4] Gil-Rodrigo A, Llorens-Soriano P, Ramos-Rincón JM. Ultrasound in Pregnant Women With Suspected COVID-19 Infection. J Ultrasound Med. 2021 Mar;40(3):645-647. doi: 10.1002/jum.15419. Epub 2020 Aug 10. PMID: 32776592; PMCID: PMC7436492.

[5] Soldati G, Smargiassi A, Inchingolo R, Torri E, Demi L. Reply to LUS in pregnant women with suspected COVID-19 infection. J Ultrasound Med. 2021 Mar;40(3):649-650. doi: 10.1002/jum.15418. Epub 2020 Aug 10. PMID: 32776593; PMCID: PMC7436869.

[6] Male V. Are COVID-19 vaccines safe in pregnancy? Nat Rev Immunol. 2021 Mar 3:1–2. doi: 10.1038/s41577-021-00525-y. Epub ahead of print. Erratum in: Nat Rev Immunol. 2021 Mar 12;: PMID: 33658707; PMCID: PMC7927763.

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Vol. 14, issue 1, marzo 2021

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